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lunedì 1 febbraio 2016

Commento ai Modelli - #1 Febbraio 2016

In questo inizio di settimana sarà nuovamente l'alta pressione a padroneggiare lo scacchiere del centro sud Europa, e in particolare tutto quello del bacino del Mediterraneo. Questo si tradurrà in temperature in aumento e nuova scarsità di precipitazioni per il nostro paese.


Come possiamo vedere dall'immagine sopra, a cura di Wetterzentrale.de, la vasta area altopressoria si estende dall'Atlantico fino alle porzioni orientali del Mare Nostrum.

Una situazione che continua a non essere consona per il periodo in atto con un flusso di correnti in Atlantico sempre teso da est verso ovest, che lascia pochi spazi per una eventuale evoluzione perturbata. Le perturbazioni stesse rimangono relegate alle latitudini settentrionali dell'emisfero, alternandosi in rapida successione ma senza riuscire a sfondare la copertura dell'anticiclone.

Tuttavia dalle mappe emerge, nella settimana corrente, che ci saranno due possibili occasioni di veloci transiti perturbati, uno mostrato dalla carta qui sotto e previsto per mercoledì/giovedì, ed uno (ma con più bassa attendibilità previsionale, data la distanza temporale) per questa domenica. Il primo porterà precipitazioni diffuse e una diminuzione delle temperature, favorendo la dissipazione di eventuali nebbie che si genereranno alla sera e nelle prime ore del mattino sulle vallate della regione. Avremo comunque modo di riparlarne.


Ai Prossimi Aggiornamenti!
G. Petricca

sabato 30 novembre 2013

Precipitazioni intense previste per i prossimi giorni

Dopo il grande accumulo di neve che ha interessato la Valle Peligna durante questa settimana, con circa 40-50cm di neve registrati in media nella porzione meridionale del fondovalle, meno andando verso nord). Accumuli sicuramente elevati in alcuni quartieri di Sulmona, con segnalazioni di 90 cm totalizzati nell'intero evento (ovviamente a più riprese nel corso delle ore, non certo tutti insieme). Nelle immagini sotto, scattate oggi dai satelliti Aqua e Terra della NASA, possiamo chiaramente vedere come la Valle Peligna e gran parte d'Abruzzo sia ancora coperta di neve.

Insomma, per Novembre sicuramente un evento invernale di tutto rispetto, che non si vedeva da anni, almeno a mia memoria di ragazzo. Ora però la regione dovrà affrontare una nuova perturbazione, che principalmente però verserà acqua invece che neve. E la parte orientale della regione, pedemontana e fascia costiera comprese, potrebbero vedere totali davvero elevati, come potete ben calcolare anche voi da questa animazione che mostra le previsioni dalla mezzanotte di domani fino a quella del giorno dopo. Ogni step mostra le precipitazioni accumulate nelle 6 ore successive.

E' evidente l'intensa fenomenologia che si prevede per tutte le 24 ore di domani sulla nostra regione, in particolare proprio lungo la fascia orientale d'Abruzzo. Cito anche qui l'allerta diramata dal sito internet AbruzzoMeteo.org:
Attenzione...si prospetta intensa fase di maltempo a partire dalle prossime ore e nelle successive 36-48 ore: atteso un deciso rinforzo dei venti di grecale con mareggiate, piogge diffuse, temperature in aumento e nevicate sui rilievi al disopra dei 1400-1600 metri (inizialmente a quote lievemente inferiori). A causa delle intense piogge previste, unite alla concomitante azioni del mare in burrasca e dello scioglimento della neve sulle zone alto collinari e pedemontane, la nostra Regione rischia seriamente un rischio di esondazione dei fiumi. Si prega di prestare attenzione e di seguire tutti gli aggiornamenti...
Non sembra che si avranno altre probabilità nevose eccetto per le quote sopra citate, ma sicuramente i quantitativi previsti di pioggia sono quantomeno da stato di massima attenzione, specialmente perchè la stessa contribuirà a sciogliere (insieme al rialzo termico) tutta la neve presente alle quote più basse, incrementando in questo modo la portata dei fiumi a valle. Seguite l'evoluzione in tempo reale delle precipitazioni dalla stazione meteo di questo blog oppure dal sito AbruzzoMeteo.org

G. Petricca

mercoledì 27 novembre 2013

Possibile nuova neve in serata/nottata, migliora a partire da domani

Come da titolo dell'articolo, la situazione sta lentamente volgendo ad un miglioramento, anche se avremo ancora la possibilità di nuove nevicate deboli/moderate a partire dalla serata odierna. In particolare le zone più coinvolte saranno quelle alla base dei monti, ma che inizialmente erano indicate come appartenenti in pratica a tutta la Valle Peligna. L'ultimo aggiornamento dei modelli di previsione le ha un po' ridimensionate, ma è una cosa prettamente normale visto il classico 'balletto' dei minimi di pressione al suolo.

Nell'animazione sopra, dove ogni scatto mostra l'accumulo previsto nelle sei ore precedenti, possiamo infatti apprezzare un ritorno di accumuli principalmente nella porzione centro-meridionale della nostra regione, che è quella con l'altitudine media più elevata sul nostro territorio, e quindi più esposta a nevicate, ovviamente.

Saranno possibili, date le temperature al suolo comunque, ulteriori nevicate anche nel comparto Peligno, anche se dopo questo ultimo peggioramento il fondovalle sembra (e sottolineo sembra) essere escluso da questa fenomenologia. Al momento quindi è d'obbligo continuare a prestare attenzione, in particolar modo alla neve ancora presente sui tetti e sugli alberi, che può sempre cadere da un momento all'altro, e al probabile ghiaccio in formazione sul manto stradale e quello dei marciapiedi.

Domani parleremo invece della previsione per la fine/inizio del mese, che si prospetta probabilmente piovosa su gran parte della regione. Al prossimo aggiornamento.
G. Petricca

martedì 26 novembre 2013

Previsioni per oggi e domani 26/27 Novembre

Iniziamo questo articolo con l'ultima immagine satellitare disponibile, che mostra perfettamente la situazione alla quale è sottoposto il lato Adriatico della nostra penisola.

Come possiamo vedere -un caso classico con questa configurazione barica- è presente un flusso teso di correnti proveniente dai quadranti orientali e che va ad infrangersi contro la catena Appenninica, apportando cieli totalmente sereni e particolarmente tersi sui settori settentrionali ed occidentali (ottimi tra l'altro per chi volesse effettuare osservazioni astronomiche). Ma, allo stesso tempo, le regioni orientali, in particolare Marche, Abruzzo e Molise stanno avendo nevicate che si sono spinte fino a bassissima quota, portando spolverate anche sulla costa!

Nell'interno, parlando della Valle Peligna, l'accumulo medio è intorno ai 25/30 cm di neve, in aumento dato il fatto che sta continuando a nevicare proprio mentre questo articolo viene scritto. Si raccomanda inoltre di prestare attenzione se si dovesse passare, camminando, sotto alberi e tetti sporgenti, data la presenza di molti blocchi di neve che cadono di continuo!
Cosa dobbiamo aspettarci per la giornata odierna quindi, e per quella di domani?

Utilizzando la mappa di previsione postata sopra si intende facilmente che le condizioni permarranno favorevoli a nuove nevicate, principalmente su tutta la fascia Appenninica. Per ogni scatto viene mostrato l'accumulo previsto nelle 6h precedenti.
Finora, come scritto, sono caduti ben più di 20 cm di neve, e la previsione finale, a questo punto, (ammettendo che continui con la stessa intensità) può arrivare ad un totale di 50 cm per tutto l'evento! Prestate quindi la massima attenzione durante gli spostamenti, dato che la visibilità può ridursi improvvisamente a causa di temporanei incrementi di precipitazioni nevose. E anche alle zone a più alta quota, che stanno avendo già accumuli decisamente più rilevanti!

Insomma, per concludere, la situazione non cambierà di molto rispetto alle condizioni che possiamo osservare ora. I primi segni di miglioramento si avranno solamente da domani sera sul tardi/dopodomani, quindi ancora una volta raccomando di prestare la massima attenzione, e di seguire gli aggiornamenti sulla pagina facebook, e di monitorare le condizioni meteorologiche in diretta tramite il sito meteo.

G. Petricca

giovedì 14 novembre 2013

I due rallentamenti zonali di Novembre

Abbiamo appena avuto, in particolar modo sul territorio Abruzzese, una fase di maltempo molto acuta, che ha fatto registrare disagi nelle città costiere, così come ingenti accumuli di pioggia in montagna. La neve non è stata registrata nelle quantità previste, ma ha certamente fatto la sua prima comparsa 'seria' sulle montagne della nostra regione.

Ora siamo in un periodo di pausa tra le varie perturbazioni, ma già da domani (anzi, nelle prossime ore al Nord Ovest) avremo a che fare con un nuovo peggioramento, che in questo caso colpirà maggiormente tutto l'arco Tirrenico della nostra penisola. Questo sarà il primo rallentamento zonale con cui avremo a che fare durante il mese di Novembre.
Cosa intendiamo con 'rallentamento zonale'? Introduciamo qui il concetto di zonalità, ovvero un flusso di correnti teso e diretto da ovest verso est (westerlies) a tutte le quote, come conseguenza della rotazione terrestre e della forza di Coriolis e con una componente media diretta anche verso nord.
Quindi, possiamo interpretare la mappa postata sopra come l'esatto contrario di un moto zonale delle correnti. Per avere un esempio della definizione, questa immagine lo rappresenta perfettamente.

Quando queste non sono più tese (quindi, rallentano) allora l'Anticiclone delle Azzorre (o Oceanico) non ha problemi ad elevarsi verso nord, come possiamo ben vedere, e di far scendere lungo il suo lato orientale saccature di aria perturbata. Che è quello che succederà nei prossimi giorni, e che ha probabilità di accadere nuovamente durante l'ultima decade del mese, come mostra la mappa sotto, con il secondo rallentamento zonale:
Una condizione che sicuramente sarà da tenere sotto controllo, dato che a queste distanze temporali i modelli deterministici possono solamente indicare una linea di tendenza, e non una previsione più o meno esatta. Ci saranno altri articoli al riguardo nei prossimi giorni, per seguire l'evoluzione della situazione generale a livello Europeo.

G. Petricca

giovedì 4 aprile 2013

Ancora altri giorni in compagnia del tempo variabile

Come da titolo, avremo a che fare con un continuo alternarsi di periodi perturbati e tempo variabile/soleggiato. La causa, che provocherà questa dinamica almeno fino all'inizio della prossima settimana, è da ricercarsi nella ferita barica che si ri-aprirà sul Mediterraneo Centrale grazie all'arrivo della seconda perturbazione del mese di Aprile, come si può benissimo vedere dalla mappa allegata sotto.

Questa nuova perturbazione coinvolgerà maggiormente il Nord-Ovest della nostra nazione ed il suo lato tirrenico, lasciando in un primo momento scoperto il centro e causando al meridione una rimonta anticiclonica piccola, ma decisa, con una isoterma di +15°C ad 850hpa (ca 1500m) in pieno Ionio, e la +20°C subito dietro. Tuttavia, con il suo lento spostamento verso est arriverà ad interessare anche le nostre zone.

Ma lo farà... a tratti, ovvero con alternanza continua di tempo perturbato e tempo soleggiato, visto il suo continuo indugiare sull'area italica. Le precipitazioni tenderanno quindi ad essere di veloce risoluzione, m a potranno assumere intensità molto variabile, in riferimento a come i vari fronti si andranno a relazionare con l'orografia del territorio. Per vedere un possibile 'sblocco' si dovranno attendere i giorni che vanno oltre la prima decade, con una possibile rimonta anticiclonica sul nostro paese, ma ci torneremo.

Giuseppe Petricca

sabato 2 febbraio 2013

Prima perturbazione di Febbraio...dai caratteri invernali

Dopo un periodo stabile e caratterizzato da temperature sicuramente 'fuori' dal periodo che stiamo attraversando, specialmente durante i Giorni della Merla, che sono per tradizione i più freddi dell'anno. Comunque questa configurazione, con un alta pressione ben distesa sul Mediterraneo Occidentale, durante gli ultimi due giorni ha visto l'aprirsi di un corridoio freddo che ha permesso ad aria di matrice polare di raggiungere le nostre latitudini. Durante la giornata odierna, in particolare, un minimo di bassa pressione è andato ad intensificarsi sul Mar Tirreno, e con il suo movimento verso Sud-Est apporterà il peggioramento annunciato.
Gli ultimi aggiornamenti al riguardo hanno incrementato l'ammontare del flusso freddo in arrivo sulla nostra regione, andando quindi a prevedere una isoterma di circa -4°C/-5°C alla quota di riferimento di 850hpa (ca. 1300 metri per questa occasione). Il minimo depressionario tuttavia appare non molto organizzato ma dovremmo avere comunque precipitazioni diffuse su tutto il territorio regionale, con nevicate che dovrebbero spingersi sino sui 5/600 metri, con qualche sconfinamento a quote più basse nel nord della regione e nel caso di rovesci intensi, oltre che sul finire dei fenomeni, in serata.

Tutta la giornata di domani sarà caratterizzata comunque da fenomenologia perturbata, con buone nevicate in montagna, ed è difficile parlare dei quantitativi di accumulo alle quote più basse, data appunto la disorganizzazione del minimo previsto. Comunque ci saranno aggiornamenti in tempo reale sul Forum AbruzzoMeteo e sulla pagina Facebook relativa, anche in termini di previsioni ;)

Giuseppe Petricca

giovedì 24 gennaio 2013

Nuove possibilità nevose per domani

Dopo questo periodo di 'intermezzo', caratterizzato da una perturbazione anche intensa sui mari occidentali della nostra penisola e sulle isole maggiori, siamo di fronte ad un nuovo peggioramento che porterà altra neve per le nostre montagne. Ma non solo, anche le quote inferiori potranno vedere nuovi accumuli di precipitazioni nevose. Vediamo nel dettaglio la situazione, parlando per prima cosa del responsabile, ovvero un minimo di bassa pressione che in queste ore e durante la giornata di domani, sta scorrendo poco lontano dalla costa Adriatica della nostra regione.

Con il suo avanzare verso sud-est piloterà flussi di aria più fredda sull'Abruzzo, che andranno quindi a provocare nevicate diffuse, principalmente nei settori orientali e centrali del territorio. La carta allegata mostra l'accumulo nevoso riferito alle prime dodici ore della giornata di domani, dove possiamo vedere come le montagne dovrebbero ricevere interessanti quantitativi in quota. Come detto però, ci sarà la possibilità, specie lungo la fascia costiera più esposta ai venti orientali, di riuscire a vedere neve, in particolar modo sulla pedemontana ;)

Per quanto riguarda invece la Valle Peligna le previsioni si fanno un po' più difficili. Praticamente il fondovalle è proprio al limite delle precipitazioni liquide/solide dato che è presente la possibilità che le montagne sul lato orientale della Valle riescano a sbarrare inizialmente la perturbazione, che proviene dai quadranti orientali. Saremo un po' sul filo del rasoio, ma probabilmente nei rovesci più intensi riusciremo a vedere anche noi nuove nevicate ;) Ci saranno comunque aggiornamenti in tempo reale sulla pagina facebook al riguardo ;)

Giuseppe Petricca

sabato 19 gennaio 2013

Neve - Rialzo Termico - Perturbazione

Ecco, come da titolo di questo articolo, ecco la sequenza degli eventi che ci interesserà a partire dalla giornata odierna. Tra la notte del 17 Gennaio e ieri abbiamo avuto diffuse nevicate su tutto il territorio della Valle Peligna, con accumuli che si sono aggirati -nel fondovalle- intorno ai 20cm. Molto più elevati ovviamente quelli in quota, dove ad esempio Cansano ha raggiunto i 70cm e Campo di Giove quasi 90cm(!). Tuttavia, a partire da stasera avremo a che fare con una rimonta 'calda', rispetto alle temperature attuali. Per fare un paragone, alla quota di riferimento di circa 1500m oggi abbiamo -2°C circa, domani avremo +8°C circa.
Tuttavia i valori termici di oggi rimarranno ancora su valori non troppo elevati, a causa della comune inversione termica che si instaura nei bassi strati di valli e conche. La mappa allegata all'articolo esprime comunque il concetto del paragrafo precedente: si possono notare infatti venti provenienti dai quadranti meridionali, a causa di una bassa pressione centrata poco al largo della costa Francese meridionale, quasi al confine con il nostro paese. Avremo la possibilità di deboli precipitazioni, con un probabile lieve incremento durante la notte.

E sarà proprio questa bassa pressione che ci porterà al terzo 'step' inserito nel titolo, quando traslando naturalmente verso ovest interesserà anche la nostra nazione con piogge più o meno diffuse, che per ora sembrano maggiormente concentrate nell'ovest regionale. Comunque ci ritorneremo appena si avranno proiezioni più definite ;)

Ricordo ancora di prestare attenzione alle estese formazioni ghiacciate che possono essere presenti su molte strade della vallata, come anche alla semplice neve (che ora si è tramutata in blocchi di ghiaccio) presente direttamente sotto casa. Potete seguire gli aggiornamenti della situazioni in tempo reale, e partecipare attivamente dalla pagina Facebook collegata al blog ;)
Giuseppe Petricca

venerdì 21 dicembre 2012

Ancora una breve fase perturbata nei prossimi giorni

Il radar del CETEMPS, che mostra le precipitazioni sul territorio del centro Italia, segnala già le prime piogge oltre il confine regionale che durante la notte e nella giornata di domani interesseranno anche l'Abruzzo. Queste sono dovute al veloce passaggio di un piccolo minimo depressionario sulla nostra nazione, le cui avvisaglie nuvolose si sono già viste nella giornata odierna con velature alte che si sono fatte via via sempre più compatte col passare delle ore, da una mattina praticamente soleggiata.
La mappa allegata all'articolo, che ormai inizia a diventare nota -suppongo- per voi lettori, mostra l'accumulo di precipitazioni per le prime dodici ore della giornata di domani. Possiamo notare come gli accumuli maggiori saranno concentrati nella porzione meridionale del Lazio, ma anche le porzioni occidentali della nostra regione riceveranno piogge diffuse. In una seconda fase, anche la Valle Peligna e zone limitrofe saranno soggette alla stessa fenomenologia. Le montagne di tutte il territorio inoltre riceveranno nuove nevicate, dato il previsto abbassamento termico a tutte le quote.

Questa fase perturbata si protrarrà per tutta la giornata di domani e la prima parte di dopodomani, e nel medio termine previsionale si intravede un nuovo e più deciso miglioramento, con temperature in rialzo netto se il tutto sarà confermato.

Giuseppe Petricca

lunedì 8 ottobre 2012

Possibilità di tempo perturbato ancora per qualche giorno

Come da titolo, avremo a che fare con cieli coperti o parzialmente nuvolosi ancora per qualche giorno. La rimonta anticiclonica prevista per questa settimana è stata lievemente ridimensionata, ritirandosi maggiormente verso il Mediterraneo meridionale e il continente africano. Questo farà si che anche la nostra regione, prima  più protetta, abbia la possibilità di ricevere precipitazioni.

La mappa allegata sopra, che mostra le piogge previste per la giornata di domani, ne è un chiaro esempio. Gli accumuli indicati dalle mappe non dovrebbero essere comunque abbondanti, in quanto il passaggio perturbato sembra essere rapido nel suo attraversare la penisola. Per i giorni successivi le temperature, inoltre, si manterranno su livelli consoni al periodo che stiamo attraversando, con residue precipitazioni che potrebbero accompagnarci sin nel weekend, ma su questo è meglio ritornarci, in vista di una probabile e più marcata irruzione perturbata per la metà del mese.

Giuseppe Petricca

venerdì 28 settembre 2012

Flessione termica a partire da questa domenica

Avremo ancora un paio di giorni che ci accompagneranno con temperature sopra la media del periodo e cieli più o meno soleggiati o variabili. Da domenica a quanto pare il cavo d'onda di una perturbazione riuscirà a spingersi un po' più a sud dello standard di queste ultime settimane, arrivando probabilmente a coinvolgere per prime le regioni centrali tirreniche ed in un secondo momento anche la nostra regione.

Ci sarà la possibilità di formazione di temporali e celle convettive in generale su tutta la fascia costiera in primis, con direttrice verso il Mare Adriatico. Comunque sarà la fascia pedemontana ad avere la maggiore possibilità di precipitazioni come usuale in questi casi. Tutta la regione avrà occasione comunque di sperimentare precipotazioni sparse, e come detto anche l'inizio di un calo termico che diventerà più marcato nei due giorni seguenti, nella prossima settimana.Comunque continuate a seguire il sito internet ed il forum associato per eventuali aggiornamenti o per gli sviluppi in tempo reale della situazione.

Giuseppe Petricca

lunedì 25 giugno 2012

Temporaneo calo termico, ma da venerdì torna l'alta pressione

Piccolo break dal dominio anticiclonico che ormai è sul nostro paese da più di una settimana previsto per la giornata di domani. Dominio che continua a darci temperature massime elevate e afa nei bassi strati, dovuta prevalentemente alla persistenza dell'alta pressione stessa, incrementando la sensazione di disagio che il corpo umano va a provare in questa situazione.
Dalla mappa allegata, che mostra le temperature alla quota di riferimento di 850hpa (ca 1500m), possiamo notare la differenza che avremo tra i due versanti della nostra nazione, quello adriatico -più fresco- e quello tirrenico (che rappresenta anche le temperature presenti oggi). C'è anche la possibilità che questo calo termico venga accompagnato da precipitazioni sparse, che potrebbero interessare tutto il territorio con particolare interesse alle aree montuose. Non ci saranno tuttavia precipitazioni rilevanti. Però, come scritto anche in precedenza, l'alta pressione subtropicale non mollerà la presa, e già dal weekend tornerà a tutta forza sulla nostra nazione, e questa condizione ci accompagnerà probabilmente fino alla fine del mese.


Giuseppe Petricca

lunedì 4 giugno 2012

Perturbazione in passaggio oggi, seguita da un debole ritorno di stabilità

Dopo aver chiuso un Maggio 'differente' da quelli avuti negli ultimi anni, sicuramente non ricco di rimonte calde da meridione ma piuttosto di perturbazioni atlantiche e temperature non troppo elevate, anche l'inizio del primo mese dell'estate meteorologica sembra continuare su questa riga. Infatti già oggi avremo a che fare con il passaggio di una perturbazione (non troppo significativa) sulle regioni settentrionali italiane, che arriverà a coinvolgere debolmente anche la nostra regione.
Sono previste precipitazioni sparse più o meno su tutto il territorio, con una lieve possibilità di sviluppi temporaleschi generici sulla fascia costiera, in particolar modo nel chietino, dove sembra che le condizioni siano più favorevoli a questa fenomenologia. Da stasera comunque avremo già la riaffermazione di un piccolo promontorio di alta pressione che dovrebbe garantire tempo soleggiato almeno fino a giovedì/venerdì. Ma altre perturbazioni oceaniche sono in agguato da ovest, e come si può vedere bene dalla mappa allegata, il 'confine' tra queste e le zone di alta pressione rimane sempre 'basso' e localizzato alla latitudine delle Alpi. Fino a quanto questo non cambierà saremo ancora in balia della variabilità generale del tempo da un giorno all'altro.


Giuseppe Petricca

mercoledì 9 maggio 2012

Alta pressione alla ribalta, ma non sarà decisiva

Le fenomenologie perturbate sono in via di esaurimento su tutto il territorio nazionale. Allo stesso tempo una vasta area di alta pressione subtropicale si prepara ad occupare la maggioranza del continente europeo, apportando quindi un deciso rialzo termico specialmente tra la Spagna e la Francia meridionale. Le perturbazioni saranno relegate, in questa fase, al nord Europa e in maniera minore nei dintorni del Mar Egeo.
Come si può vedere dalla mappa, la distesa di alte pressioni occuperà pressochè tutta la scena, dall'Atlantico fino ad oltre gli Urali in Russia. Sarà la seconda rimonta subtropicale dell'anno, dopo quella vista alla fine dello scorso mese di Aprile, che ha fatto raggiungere temperature prossime ai trenta gradi in qualche punto del territorio. Questa volta però la direttrice dell'elevazione anticiclonica rimarrà più a nord, ma questo comunque comporterà poche differenze. Tuttavia, già da domenica il settentrione dovrebbe iniziare ad intravedere il nuovo peggioramento che ci porterà poi nella prossima settimana, e che sembra coinvolgerà buona parte del paese creando contrasti che potrebbero dare luogo a fenomeni intensi. Ci torneremo questo weekend.


Giuseppe Petricca

venerdì 4 maggio 2012

Perturbazione in arrivo tra domenica e lunedì

Ci accompagnerà ancora qualche giorno di bel tempo, almeno fino a questo sabato, garantendo la maggioranza del weekend con sole e temperature gradevoli al suolo. Infatti in un primo momento la perturbazione dovrebbe colpire esclusivamente il nord Italia, per poi riuscire a scavare la sua strada fino alle regioni centrali, dove potrebbe far registrare -localmente- accumuli anche rilevanti, stando alle ultime emissioni modellistiche.
Il tutto viene ancora pilotato dal 'motore' atlantico di cui si è parlato negli scorsi giorni, che riuscirà a far passare questa nuova perturbazione spingendo ad est l'area di alta pressione che ci sta interessando in questi ultimi giorni. Comunque il peggioramento annunciato dovrebbe interessare solo i due giorni a cavallo tra le settimane, dato che a quanto sembra (anche se stiamo parlando di long range previsionale, quindi che necessita di ulteriori conferme nei prossimi tempi) avremo un ritorno dell'alta pressione subtropicale su tutta la nostra penisola e il bacino occidentale del Mediterraneo. Questo potrebbe portare un altro anticipo d'estate sulle nostre zone, andando nuovamente a 'ripulire' i cieli, in questo contesto molto variabile che un po' costituisce anche la stagione in corso.


Giuseppe Petricca

mercoledì 4 aprile 2012

Ancora instabilità sulle regioni centrali, perturbazione marcata per Pasqua?

Anche per oggi avremo possibilità di vedere evolversi principalmente lungo la dorsale appenninica varie celle temporalesche, che dovrebbero colpire prevalentemente queste zone. Ci potrebbe essere qualche sconfinamento sulla fascia pedemontana ma le probabilità maggiori per ora sono per il teramano, comunque di più difficile realizzazione. I prossimi giorni potrebbero essere forieri di altrettanta fenomenologia.
Parlando invece del periodo strettamente vicino al giorno di Pasqua, le ultime emissioni modellistiche vedono una discesa fredda di matrice settentrionale riuscire ad arrivare sin sulle nostre regioni, il che andrebbe a significare una decisa diminuzione delle temperature rispetto ai valori attuali, oltre ovviamente a tutti i fenomeni perturbati annessi al caso. Al momento siamo ancora troppo lontani nel tempo per definitive conferme o smentite, ma comunque man mano che si procede con i run questa ipotesi viene altrettanto riproposta. Meglio rimanere in attenta osservazione e riparlarne tra un paio di giorni.


Giuseppe Petricca

venerdì 23 marzo 2012

I temporali pomeridiani disturberanno questo weekend

L'alta pressione che in questi giorni sovrasta il nostro paese garantendo tempo stabile e temperature anche elevate per il periodo -e che soprattutto fa continuare il deficit pluviometrico, che ormai per il mese di marzo ha raggiunto livelli preoccupanti- si lascerà sfuggire una piccola goccia fredda che tra stasera e domani evolverà in un cut-off ciclonico, causando dell'instabilità prevalentemente pomeridiana.
Dalla mappa allegata si vedono le precipitazioni previste per l'intera giornata di domani, quando appunto inizierà a farsi sentire l'influenza della goccia fredda in transito sul nostro paese. Le zone più colpite saranno soprattutto quelle appenniniche, dove i moti verticali di salita dell'aria sono come sempre facilitati dalla presenza dei pendii montuosi. Non si prevedono precipitazioni eccezionali in questo periodo, comunque come tutte le situazioni temporalesche, alcune zone riusciranno a vedere accumuli molto più rilevanti rispetto alle loro vicinanze. Possiamo aspettarci questa tipologia di tempo per tutto il weekend, mentre dalla prossima settimana si prospetta un rafforzamento della zona altopressoria sul paese, che andrà a garantire nuovamente tempo stabile.


In conclusione ricordiamo che oggi, 23 Marzo, è la Giornata Mondiale della Meteorologia.


Giuseppe Petricca

venerdì 9 marzo 2012

Tempo perturbato ci accompagnerà nel weekend

La nazione è sotto il continuo afflusso di aria più fresca e perturbata proveniente dall'est Europa, che andrà a causare in questi giorni che verranno probabile nuovo e pesante maltempo sulle regioni meridionali italiane. Localmente ci potrebbero essere fenomeni davvero intensi, specialmente sulla Sicilia e Calabria; comunque, tutto il centro-sud sarà interessato da questo tipo di circolazione.
Come possiamo vedere dalla mappa allegata con l'articolo, una vasta area di alta pressione si andrà a posizionare sulle isole britanniche, con geopotenziali davvero notevoli, e quindi lascerà scoperto il lato orientale della penisola al flusso fresco orientale. Questo potrà causare precipitazioni e nevicate oltre i 1300m anche sulla nostra regione, precipitazioni che potranno diffondersi su tutto il territorio. Le temperature non subiranno variazioni di rilievo, data la copertura nuvolosa e le termiche in quota, tuttavia la sensazione di freddo sarà marcata grazie al vento, che potrebbe soffiare anche intenso sulla nostra regione. Per la nuova settimana potrebbe essere possibile un ulteriore peggioramento, ma ci ritorneremo.

Giuseppe Petricca

mercoledì 7 marzo 2012

Sarà ancora l'instabilità a farci compagnia

La giornata odierna sarà ancora caratterizzata da debole maltempo, in via di leggero miglioramento per la giornata di domani, quando potremmo avere cieli prevalentemente sereni con basse probabilità di precipitazioni. Le temperature tuttavia non subiranno notevoli rialzi, dato che continuerà un afflusso di aria più fresca dalle porzioni orientali del continente.
Difatti per il giorno successivo, venerdì, sono previste ulteriori precipitazioni diffuse su tutto il territorio regionale, che potranno assumere carattere nevoso anche alle medie quote. Queste nuove piogge saranno causate dalla permanenza dell vortice depressionario a sud della nostra nazione, in contemporanea con l'aria fresca che scorrerà lungo il bordo meridionale dell'alta pressione allungata sul nostro continente e con radici oltre il Portogallo. Probabilmente per il seguito avremo un nuovo ritorno anticiclonico, ma ci sono anche possibilità che il bordo orientale della nostra penisola venga interessato da una nuova discesa perturbata.


Giuseppe Petricca