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sabato 30 novembre 2013

Precipitazioni intense previste per i prossimi giorni

Dopo il grande accumulo di neve che ha interessato la Valle Peligna durante questa settimana, con circa 40-50cm di neve registrati in media nella porzione meridionale del fondovalle, meno andando verso nord). Accumuli sicuramente elevati in alcuni quartieri di Sulmona, con segnalazioni di 90 cm totalizzati nell'intero evento (ovviamente a più riprese nel corso delle ore, non certo tutti insieme). Nelle immagini sotto, scattate oggi dai satelliti Aqua e Terra della NASA, possiamo chiaramente vedere come la Valle Peligna e gran parte d'Abruzzo sia ancora coperta di neve.

Insomma, per Novembre sicuramente un evento invernale di tutto rispetto, che non si vedeva da anni, almeno a mia memoria di ragazzo. Ora però la regione dovrà affrontare una nuova perturbazione, che principalmente però verserà acqua invece che neve. E la parte orientale della regione, pedemontana e fascia costiera comprese, potrebbero vedere totali davvero elevati, come potete ben calcolare anche voi da questa animazione che mostra le previsioni dalla mezzanotte di domani fino a quella del giorno dopo. Ogni step mostra le precipitazioni accumulate nelle 6 ore successive.

E' evidente l'intensa fenomenologia che si prevede per tutte le 24 ore di domani sulla nostra regione, in particolare proprio lungo la fascia orientale d'Abruzzo. Cito anche qui l'allerta diramata dal sito internet AbruzzoMeteo.org:
Attenzione...si prospetta intensa fase di maltempo a partire dalle prossime ore e nelle successive 36-48 ore: atteso un deciso rinforzo dei venti di grecale con mareggiate, piogge diffuse, temperature in aumento e nevicate sui rilievi al disopra dei 1400-1600 metri (inizialmente a quote lievemente inferiori). A causa delle intense piogge previste, unite alla concomitante azioni del mare in burrasca e dello scioglimento della neve sulle zone alto collinari e pedemontane, la nostra Regione rischia seriamente un rischio di esondazione dei fiumi. Si prega di prestare attenzione e di seguire tutti gli aggiornamenti...
Non sembra che si avranno altre probabilità nevose eccetto per le quote sopra citate, ma sicuramente i quantitativi previsti di pioggia sono quantomeno da stato di massima attenzione, specialmente perchè la stessa contribuirà a sciogliere (insieme al rialzo termico) tutta la neve presente alle quote più basse, incrementando in questo modo la portata dei fiumi a valle. Seguite l'evoluzione in tempo reale delle precipitazioni dalla stazione meteo di questo blog oppure dal sito AbruzzoMeteo.org

G. Petricca

lunedì 25 novembre 2013

Aggiornamento previsionale in tempo reale

Ormai siamo a poche ore dall'inizio della porzione principale dell'evento di maltempo che interesserà la nostra regione per i prossimi due giorni. Già sono riportate nevicate nell'Aquilano, a Pescasseroli, Ovindoli, Salle, e molte altre località Abruzzesi. La quota delle prime spolverate sembra attestarsi intorno ai 6/700 metri, ma la stessa dovrebbe diminuire con il passare delle ore.
 

Nelle due mappe sopra (cliccare per ingrandire), riferite alla mezzanotte di domani 26 Novembre, possiamo infatti vedere come il nucleo più freddo in quota (una -36°C a circa 5200 metri) transiterà di fronte alla nostra regione, e allo stesso tempo, circa 4000 metri più in basso ci sarà una isoterma -5/-6°C diffusa, che favorirà sicuramente la discesa della quota neve, fino a raggiungere altitudini decisamente più basse.

A testimonianza di questo, utilizziamo la mappa che mostra la tipologia di precipitazione che ci si può aspettare, in base ovviamente alle temperature e alle previsioni del modello stesso.

Possiamo vedere come il colore verde, che indica la neve, praticamente ricopre più dei tre quarti della regione lasciando fuori solamente la fascia costiera. Ma attenzione, anche qui, dato che ci potrebbero essere sorprese più a bassa quota rispetto a quel che si può vedere dai modelli, in particolar modo se il vento proveniente da nordest che si registra in queste ore andrà a placarsi (dato che ora trasporta il calore della superficie marina, alzando così la temperatura effettiva).

La fenomenologia più intensa dovrebbe riempire tutta la giornata di domani, martedì 26, con accumuli variabili (come logico) da zona a zona. Sicuramente quelli a ricevere i maggiori saranno le zone più esposte allo stau (fenomeno che si ha quando un ostacolo impone ai flussi di correnti di scavalcarlo, nel nostro caso la Catena degli Appennini), e quindi tutta la pedemontana orientale, oltre alle zone di alta quota. Utilizziamo una mappa degli accumuli previsti, dove, per ogni scatto, la previsione si riferisce alle 6h precedenti:

Possiamo facilmente vedere come gli accumuli maggiori siano diluiti su tutta la fascia Appenninica, ma che anche le vallate interne (con minore riguardo dell'estremo occidente regionale) saranno interessate da precipitazioni a carattere nevoso. Stando a quello che mostrano i modelli potremmo registrare anche 10/15 cm di accumulo totale nell'evento, sul fondovalle Peligno. Ricordo sempre che questi quantitativi vanno 'presi con le molle', dato che potranno variare molto con pochi cambiamenti alla situazione generale. Questo tipo di carte va letto in termini di possibilità, il resto per ora (dato che la Meteorologia è tutt'altro che una scienza esatta) meglio affidarlo al nowcasting, ovvero a descrivere quel che si osserva ora dopo ora.

G. Petricca

domenica 24 novembre 2013

Primo peggioramento di stampo invernale

Tra le giornate di lunedì (domani) e mercoledì la nostra penisola, con particolare riguardo al settore orientale Adriatico, avrà a che fare con un peggioramento deciso, che porterà una discesa generale delle temperature insieme a precipitazioni che potranno essere nevose sino alle basse quote.

Nella mappa sopra, di temperature alla quota barica di 850hpa (circa 1200 metri) possiamo infatti vedere come per la mezzanotte di martedì sia diffusa una isoterma -4/-5°C su praticamente quasi tutta la regione, sintomo di aria fredda che arriva direttamente dalle porzioni nordorientali d'Europa. Quindi la prima cosa con cui avremo a che fare sarà un deciso calo termico, che sicuramente sarà avvertito su tutto il territorio Abruzzese. In particolare nelle zone nelle quali soffierà il vento, che acuirà la sensazione di freddo.

Inoltre, avremo a che fare anche con precipitazioni abbastanza diffuse, che data la natura del peggioramento, potranno arrivare ad assumere caratteristiche di neve anche fino alle basse quote. Gli accumuli comunque inizieranno dai 3/400 metri in su, anche se localmente se ne potranno avere ad altitudini meno elevate.

Stando a quello che plotta il modello ad alta risoluzione WRF per le tre ore che precedono l'alba di martedì 26, che possiamo vedere qui sopra, si avranno condizioni per la neve anche per la Valle Peligna, così come per tutte le zone interne d'Abruzzo, con la possibilità di accumuli variabili dai 5 ai 10 cm. Tuttavia, ricordo sempre che come per le mappe di precipitazioni classiche, gli accumuli indicati sono da 'prendere con le molle' dato variazioni dell'ultima ora -ovviamente non previste- possono cambiare di molto il risultato finale. Domani comunque ci sarà un nuovo articolo con indicazioni più particolareggiate su zone interessate e probabili accumuli totali.

G. Petricca

giovedì 14 novembre 2013

I due rallentamenti zonali di Novembre

Abbiamo appena avuto, in particolar modo sul territorio Abruzzese, una fase di maltempo molto acuta, che ha fatto registrare disagi nelle città costiere, così come ingenti accumuli di pioggia in montagna. La neve non è stata registrata nelle quantità previste, ma ha certamente fatto la sua prima comparsa 'seria' sulle montagne della nostra regione.

Ora siamo in un periodo di pausa tra le varie perturbazioni, ma già da domani (anzi, nelle prossime ore al Nord Ovest) avremo a che fare con un nuovo peggioramento, che in questo caso colpirà maggiormente tutto l'arco Tirrenico della nostra penisola. Questo sarà il primo rallentamento zonale con cui avremo a che fare durante il mese di Novembre.
Cosa intendiamo con 'rallentamento zonale'? Introduciamo qui il concetto di zonalità, ovvero un flusso di correnti teso e diretto da ovest verso est (westerlies) a tutte le quote, come conseguenza della rotazione terrestre e della forza di Coriolis e con una componente media diretta anche verso nord.
Quindi, possiamo interpretare la mappa postata sopra come l'esatto contrario di un moto zonale delle correnti. Per avere un esempio della definizione, questa immagine lo rappresenta perfettamente.

Quando queste non sono più tese (quindi, rallentano) allora l'Anticiclone delle Azzorre (o Oceanico) non ha problemi ad elevarsi verso nord, come possiamo ben vedere, e di far scendere lungo il suo lato orientale saccature di aria perturbata. Che è quello che succederà nei prossimi giorni, e che ha probabilità di accadere nuovamente durante l'ultima decade del mese, come mostra la mappa sotto, con il secondo rallentamento zonale:
Una condizione che sicuramente sarà da tenere sotto controllo, dato che a queste distanze temporali i modelli deterministici possono solamente indicare una linea di tendenza, e non una previsione più o meno esatta. Ci saranno altri articoli al riguardo nei prossimi giorni, per seguire l'evoluzione della situazione generale a livello Europeo.

G. Petricca

lunedì 11 novembre 2013

Aggiornamento previsionale per domani e martedì

Con l'emissione dei modelli 12z possiamo dare una visione abbastanza definitiva della situazione che andremo ad affrontare nei prossimi due giorni. Situazione che si prospetta da subito molto intensa e pericolosa per alcune zone, con accumuli precipitativi locali più che rilevanti. Prestate la massima attenzione se dovrete spostarvi nelle zone che nell'animazione sottostante vanno da una colorazione arancione ad una di rosso intenso!

Come possiamo osservare, si verrà a creare una intensa barriera di precipitazioni a partire dalle Marche fino alla nostra regione, con il passare delle ore. La regione al di sopra della nostra verrà coinvolta molto più pesantemente, ma nella seconda parte della giornata anche il Teramano e fascia costiera in generale saranno interessate da precipitazioni moderate/intense. E anche il vento farà la sua parte: secondo i modelli a disposizione si potranno avere raffiche di anche 80Km/h sulla costa Adriatica, quindi anche qui prestare molta attenzione.

Parlando della quota neve, questa si attesterà intorno ai 1300 metri in una prima fase, per poi aumentare di quota in seguito alla risalita sciroccale da Sud-Est causata dal posizionamento dei minimi di pressione al suolo. Tuttavia, le nostre montagne riceveranno la loro prima veste innevata della stagione. Questo sotto il prospetto pluviometrico per la città di Sulmona, e come possiamo vedere bene, sarà interessata da precipitazioni moderate durante il corso dei due giorni:


*UPDATE in corso di scrittura* Sono state rilevate raffiche da oltre 100Km/h in Romagna pochi minuti fa, a testimoniare l'ingresso del fronte perturbato sul Centro Italia. In Toscana e nel Nord si sono avuti i primi cali termici di un certo riguardo rispetto alle temperature che si avevano nei giorni passati.

D'ora in poi, come si dice in gergo, solamente nowcasting, ovvero osservare in tempo reale l'evoluzione della situazione e diramare allerte e avvisi se e quando necessario. Per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine:  www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org

G. Petricca

domenica 10 novembre 2013

Primo peggioramento intenso per la stagione

Siamo alle porte con un peggioramento che coinvolgerà in modo deciso tutto il Centro-Sud della nostra penisola per qualche giorno, con precipitazioni intense su alcune zone che assumeranno carattere di persistenza, portando rapidamente gli accumuli a totali elevati.

Nell'immagine appena sopra, focalizzata sul Centro Italia, possiamo vedere il nucleo principale di bassa pressione sull'Adriatico orientale, che sarà il primo canalizzatore di sistemi perturbati per questa fase di maltempo. Il modello vede anche svilupparsi un piccolo nucleo secondario (come è sovente in queste situazioni) sul Tirreno/Lazio, ma in questo caso non sarà di particolare rilevanza allo stato attuale delle previsioni.

Avremo ovviamente un calo termico marcato rispetto alle temperature che ci hanno interessato in questi ultimi giorni, con il ritorno della neve sulle nostre montagne, a partire dai 1300/1500 metri di quota. Quindi anche la nostra vallata avrà a che fare con la sua porzione di fenomenologia, che però data la sua conformazione a conca chiusa, risulterà un po' meno intensa rispetto a quella con la quale avranno a che fare le zone Adriatiche esposte in prima battuta alla perturbazione. Ecco alcune mappe di precipitazione che si spiegano praticamente da sole:
In una prima fase, che inizierà da stasera (e non mostrata da queste due mappe, invece riferite a domani) saranno le porzioni occidentali della regione a ricevere le prime piogge. Ma questa situazione evolverà rapidamente con lo spostamento del nucleo di bassa pressione, shiftando il carico di precipitazione al lato Adriatico. Come possiamo vedere dalle mappe, le Marche saranno prese praticamente in pieno dalla ritornante perturbata durante la prima metà della giornata di Lunedì, mentre le porzioni settentrionali Abruzzesi saranno interessati nella seconda metà della giornata, con accumuli molto rilevanti (dell'ordine dei 40/80mm cumulati in 6h)!

Inoltre la fascia costiera avrà a che fare anche con raffiche di vento a tratti intense, vista la sua esposizione totale al sistema perturbato, anche dell'ordine dei 60/80Km/h.
Insomma, avremo a che fare con la prima vera 'rottura' autunnale, che aprirà la strada alla stagione in corso, anche se con un po' di ritardo. La situazione è sicuramente preoccupante per le zone che riceveranno i quantitativi maggiori di precipitazioni, dato che saranno spalmati su poche ore, quindi è sicuramente consigliabile prestare la massima attenzione. Domattina ci sarà un altro aggiornamento sulle previsioni, mentre per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine:  www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org

G. Petricca

giovedì 4 aprile 2013

Ancora altri giorni in compagnia del tempo variabile

Come da titolo, avremo a che fare con un continuo alternarsi di periodi perturbati e tempo variabile/soleggiato. La causa, che provocherà questa dinamica almeno fino all'inizio della prossima settimana, è da ricercarsi nella ferita barica che si ri-aprirà sul Mediterraneo Centrale grazie all'arrivo della seconda perturbazione del mese di Aprile, come si può benissimo vedere dalla mappa allegata sotto.

Questa nuova perturbazione coinvolgerà maggiormente il Nord-Ovest della nostra nazione ed il suo lato tirrenico, lasciando in un primo momento scoperto il centro e causando al meridione una rimonta anticiclonica piccola, ma decisa, con una isoterma di +15°C ad 850hpa (ca 1500m) in pieno Ionio, e la +20°C subito dietro. Tuttavia, con il suo lento spostamento verso est arriverà ad interessare anche le nostre zone.

Ma lo farà... a tratti, ovvero con alternanza continua di tempo perturbato e tempo soleggiato, visto il suo continuo indugiare sull'area italica. Le precipitazioni tenderanno quindi ad essere di veloce risoluzione, m a potranno assumere intensità molto variabile, in riferimento a come i vari fronti si andranno a relazionare con l'orografia del territorio. Per vedere un possibile 'sblocco' si dovranno attendere i giorni che vanno oltre la prima decade, con una possibile rimonta anticiclonica sul nostro paese, ma ci torneremo.

Giuseppe Petricca

domenica 31 marzo 2013

Primi giorni di Aprile con ulteriori piogge

A quanto pare questa Primavera (iniziata meteorologicamente parlando un mese fa, ed astronomicamente 10 giorni fa) vuole continuare a mostrarsi piovosa e perturbata su gran parte del territorio nazionale. Il responsabile di questa situazione continua da alcune settimane va a ricercarsi in una vasta zona depressionaria che si estende dalle coste del Labrador (continente Americano) sino a quelle della Penisola Iberica in Europa, occupando tutto l'Oceano Atlantico.
La giornata di domani, Pasquetta, sarà infatti caratterizzata nella seconda parte del pomeriggio e nella serata sulla nostra regione, dall'arrivo dell'avanguardia di questo nuovo peggioramento, che sarà quindi il primo del mese di Aprile. La giornata con le precipitazioni più intense sarà il giorno successivo invece, quando l'area di bassa pressione si sarà spostata maggiormente sul nostro paese, come si può ben vedere dalla mappa allegata. Addentrandoci ancora un po' nella settimana avanti a noi possiamo vedere che avremo break di tempo variabile alternato ad altre precipitazioni. Insomma, una ben piccola variazione rispetto al tempo che abbiamo avuto modo di vedere nelle settimane passate.

Si inizia ad intravedere un possibile break di questa configurazione prettamente zonale (correnti tese e marcate da ovest verso est) intorno alla seconda metà del run, nel long range previsionale. Un tentativo di posizionamento di una zona anticiclonica in Atlantico che andrebbe a causare una discesa di aria marcatamente più fredda verso le zone Balcaniche. Continuiamo a monitorare per ora.

Giuseppe Petricca

sabato 2 febbraio 2013

Prima perturbazione di Febbraio...dai caratteri invernali

Dopo un periodo stabile e caratterizzato da temperature sicuramente 'fuori' dal periodo che stiamo attraversando, specialmente durante i Giorni della Merla, che sono per tradizione i più freddi dell'anno. Comunque questa configurazione, con un alta pressione ben distesa sul Mediterraneo Occidentale, durante gli ultimi due giorni ha visto l'aprirsi di un corridoio freddo che ha permesso ad aria di matrice polare di raggiungere le nostre latitudini. Durante la giornata odierna, in particolare, un minimo di bassa pressione è andato ad intensificarsi sul Mar Tirreno, e con il suo movimento verso Sud-Est apporterà il peggioramento annunciato.
Gli ultimi aggiornamenti al riguardo hanno incrementato l'ammontare del flusso freddo in arrivo sulla nostra regione, andando quindi a prevedere una isoterma di circa -4°C/-5°C alla quota di riferimento di 850hpa (ca. 1300 metri per questa occasione). Il minimo depressionario tuttavia appare non molto organizzato ma dovremmo avere comunque precipitazioni diffuse su tutto il territorio regionale, con nevicate che dovrebbero spingersi sino sui 5/600 metri, con qualche sconfinamento a quote più basse nel nord della regione e nel caso di rovesci intensi, oltre che sul finire dei fenomeni, in serata.

Tutta la giornata di domani sarà caratterizzata comunque da fenomenologia perturbata, con buone nevicate in montagna, ed è difficile parlare dei quantitativi di accumulo alle quote più basse, data appunto la disorganizzazione del minimo previsto. Comunque ci saranno aggiornamenti in tempo reale sul Forum AbruzzoMeteo e sulla pagina Facebook relativa, anche in termini di previsioni ;)

Giuseppe Petricca

venerdì 11 gennaio 2013

La fase di tempo stabile sembra volgere al termine

Abbiamo passato un inizio 2013 che nella sua prima decina di giorni ci ha regalato cieli quasi completamente sereni, disturbati solamente da qualche nebbia mattutina nelle vallate interne regionali, compresa in alcune occasioni anche la Valle Peligna. Ora, in seguito ad importanti mutamenti negli scenari barici a livello emisferico e continentale, potremmo essere di fronte ad un deciso ritorno di prospettive invernali. Intanto comunque andiamo a focalizzare l'attenzione sul peggioramento odierno, che apporterà piogge principalmente concentrate lungo la fascia costiera.

La mappa di accumuli precipitativi infatti espone bene la distribuzione prevista, vedendo anche degli sconfinamenti nell'Abruzzo interno, cosa che ieri era identificata come molto più blanda. Le montagne vedranno comunque un nuovo apporto nevoso, anche se non molto consistente, grazie alla diminuzione termica prevista, con la quota neve che si attesterà intorno ai 1000 metri, con un abbassamento verso la fine dei fenomeni perturbati. 

Per quanto riguarda la prossima settimana, come detto in apertura, i modelli sono abbastanza 'confusi' nel fornire una previsione affidabile nel medio termine previsionale. Per ora sembra che sia possibile una irruzione fredda, ma non eccezionale per il periodo, che coinvolgerà maggiormente le regioni del Nord Italia e l'Europa Centrale, ma negli ultimi tre giorni questa previsione è stata confermata e ritrattata troppe volte per avere anche una minima certezza al riguardo. Ci ritorneremo quindi.

Giuseppe Petricca

venerdì 21 dicembre 2012

Ancora una breve fase perturbata nei prossimi giorni

Il radar del CETEMPS, che mostra le precipitazioni sul territorio del centro Italia, segnala già le prime piogge oltre il confine regionale che durante la notte e nella giornata di domani interesseranno anche l'Abruzzo. Queste sono dovute al veloce passaggio di un piccolo minimo depressionario sulla nostra nazione, le cui avvisaglie nuvolose si sono già viste nella giornata odierna con velature alte che si sono fatte via via sempre più compatte col passare delle ore, da una mattina praticamente soleggiata.
La mappa allegata all'articolo, che ormai inizia a diventare nota -suppongo- per voi lettori, mostra l'accumulo di precipitazioni per le prime dodici ore della giornata di domani. Possiamo notare come gli accumuli maggiori saranno concentrati nella porzione meridionale del Lazio, ma anche le porzioni occidentali della nostra regione riceveranno piogge diffuse. In una seconda fase, anche la Valle Peligna e zone limitrofe saranno soggette alla stessa fenomenologia. Le montagne di tutte il territorio inoltre riceveranno nuove nevicate, dato il previsto abbassamento termico a tutte le quote.

Questa fase perturbata si protrarrà per tutta la giornata di domani e la prima parte di dopodomani, e nel medio termine previsionale si intravede un nuovo e più deciso miglioramento, con temperature in rialzo netto se il tutto sarà confermato.

Giuseppe Petricca

lunedì 8 ottobre 2012

Possibilità di tempo perturbato ancora per qualche giorno

Come da titolo, avremo a che fare con cieli coperti o parzialmente nuvolosi ancora per qualche giorno. La rimonta anticiclonica prevista per questa settimana è stata lievemente ridimensionata, ritirandosi maggiormente verso il Mediterraneo meridionale e il continente africano. Questo farà si che anche la nostra regione, prima  più protetta, abbia la possibilità di ricevere precipitazioni.

La mappa allegata sopra, che mostra le piogge previste per la giornata di domani, ne è un chiaro esempio. Gli accumuli indicati dalle mappe non dovrebbero essere comunque abbondanti, in quanto il passaggio perturbato sembra essere rapido nel suo attraversare la penisola. Per i giorni successivi le temperature, inoltre, si manterranno su livelli consoni al periodo che stiamo attraversando, con residue precipitazioni che potrebbero accompagnarci sin nel weekend, ma su questo è meglio ritornarci, in vista di una probabile e più marcata irruzione perturbata per la metà del mese.

Giuseppe Petricca

lunedì 23 luglio 2012

Ancora precipitazioni moderate/intense sul territorio

Anche la giornata odierna sarà caratterizzata da precipitazioni diffuse sul territorio, che assumeranno carattere moderato/intenso specialmente lungo la fascia costiera, nelle porzioni centrali e settentrionali. Questo a causa di un vortice di bassa pressione che si è instaurato sul basso Tirreno, portando quindi il suo ramo ascendente orientale e perturbato proprio sulla nostra regione. Già ieri abbiamo avuto a che fare con temporali intensi sulle stesse zone, mentre oggi le piogge dovrebbero essere caratterizzate da persistenza.
E' questo che le rende preoccupanti, visti gli accumuli che le ultime emissioni dei modelli matematici ci prospettano, con punte di anche 50mm o più in sole 12 ore. Che vanno ovviamente ad aggiungersi a quelli caduti ieri. La porzione meridionale della fascia costiera dovrebbe vedere meno precipitazioni, così come l'interno della regione, ma quest'ultima parte è possibile che venga coinvolta da alcuni temporali previsti in risalita dal Molise e la Campania durante la giornata. La bassa pressione, che vedete bene dalla mappa allegata, tenderà a spostarsi lentamente verso est/sud-est, continuando a coinvolgere il centro-sud Italia almeno per un'altra giornata o due (ci saranno conferme dai modelli emessi nelle prossime ore al riguardo).


Giuseppe Petricca

domenica 22 luglio 2012

Graduale peggioramento sulla nostra regione, con probabilità di fenomeni intensi

La bassa pressione che sarà responsabile del peggioramento all'inizio della prossima settimana sta già iniziando a produrre le prime celle temporalesche al largo della costa. Il tempo inizierà gradualmente a peggiorare per la nostra regione, anche se le ultime emissioni modellistiche, danno la giornata di oggi con la maggior parte delle precipitazioni rivolta alle Marche. Tuttavia anche la provincia di Teramo, così come il resto della fascia costiera potranno vedere fenomeni anche intensi.
Il clou per la nostra regione sembra essere la giornata di domani, quando il minimo di pressione al suolo si 'abbasserà' (in termini di latitudine) a sufficienza per far si che precipitazioni moderate/intense colpiscano il versante orientale dell'Abruzzo. Come si vede dalla mappa allegata, se questa sarà confermata, si potranno avere punte da 40/50mm in sole 12 ore per alcune zone (quelle con i vari toni di arancione), e dopo tutto questo periodo siccitoso il rischio concreto è che la terra non riesca ad assorbire un così grande quantitativo di acqua tutto in una volta, generando così le conseguenze del caso. E' attesa anche fenomenologia intensa, come possibili grandinate o forti colpi di vento, ed il tutto sarà accompaganto da un deciso calo termico su tutta la regione, che si farà sentire rispetto alle temperature odierne. Potete seguire gli aggiornamenti in tempo reale sul forum collegato a questo sito.

Giuseppe Petricca

venerdì 20 luglio 2012

Dopo l'alta pressione, un vigoroso peggioramento è alle porte

Il periodo di alta pressione azzorriana che stiamo attraversando in questi giorni, e che ha garantito fino a qualche tempo fa temperature più gradevoli, sta per volgere al termine. E vista l'entità prevista del peggioramento, possiamo dire che sta per volgere al termine drasticamente. Una bassa pressione riuscirà infatti ad insinuarsi fin sulla nostra nazione, apportando un calo termico deciso e sensibile, oltre che il suo carico di maltempo.
La diminuzione delle temperature si farà sentire, dato che saranno nettamente più basse dei valori attuali, se la previsione sarà confermata sino alla fine (ricordiamo che mancano ancora 3/4 giorni al clou del maltempo, e in queste situazioni le cose vanno monitorate attentamente e giorno per giorno). Ma la fenomenologia più preoccupante sono ad oggi le precipitazioni intense che dovrebbero colpire tutto il territorio regionale così come anche gran parte del centro Italia. Il weekend comunque passerà in parte ancora all'insegna del tempo stabile, almeno fino al pomeriggio/sera della giornata di domani. E' previsto un garbino debole/moderato lungo la pedemontana, in probabile estensione alla fascia costiera meridionale nella giornata di domani.


Giuseppe Petricca

mercoledì 23 maggio 2012

Temporaneo miglioramento, ma permarranno insidie temporalesche

Stiamo andando incontro ad un lieve e temporaneo miglioramento delle condizioni generali meteorologiche, grazie ad una rimonta altopressoria molto estesa che andrà ad interessare però prevalentemente le regioni tirreniche della nostra nazione. Per quanto riguarda il versante adriatico, rimarremo esposti a deboli correnti perturbate da oriente, che potranno andare a causare la formazione di temporali pomeridiani sulla regione, come si può vedere dalla carta allegata.
La rimonta altopressoria, causata da un vasto vortice depressionario presente in pieno Atlantico, non riuscirà almeno in queste prime fasi a coprire e proteggere tutto il paese dalle continue infiltrazioni di aria più fresca ed umida. In particolare sembra che andrà ad isolarsi, almeno fino alla fine della settimana, una zona anticiclonica sulla Scandinavia che piloterà quindi verso le nostre zone aria dalle porzioni orientali europee. Sembra che quindi per il weekend dovremo nuovamente fare i conti con un nuovo peggioramento che potrebbe interessare principalmente il centro Italia questa volta.


Giuseppe Petricca

lunedì 21 maggio 2012

Ancora perturbazioni a tenerci compagnia

La nostra nazione è ancora alle prese con una fase di accentuato maltempo, specialmente in questa fase lungo le porzioni occidentali e settentrionali. La zona depressionaria che ci interessa è molto vasta, come si vede bene dalla mappa allegata, e arriva a coinvolgere gran parte del centro Europa e almeno per un altro paio di giorni, continuerà ad apportare altro maltempo che pian piano coinvolgerà anche la nostra regione, già dal pomeriggio/sera di oggi.
Saranno possibili sviluppi temporaleschi lungo la dorsale appenninica e precipitazioni sparse su tutto il territorio regionale, con le temperature che subiranno una lieve flessione rispetto ai valori attuali a causa della stessa perturbazione. Comunque in maniera minore rispetto allo scorso periodo perturbato, quando vi erano state nuove nevicate sulle cime delle nostre montagne. Nella seconda metà della settimana pare aprirsi uno spiraglio che potrebbe portare una nuova fase di cieli sereni e temperature in aumento, con una elevazione meridiana dell'alta pressione ma su questo potremo ritornarci.

Giuseppe Petricca

domenica 13 maggio 2012

Intenso peggioramento in arrivo domani

Si è andato concretizzando via via nelle varie emissioni modellistiche in questi giorni, il peggioramento che da stanotte ha iniziato a coinvolgere il nord est italiano, con fenomeni intensi e altrettanto intenso calo termico. Il fronte perturbato in queste ore si sta muovendo verso sud, e per la fine della giornata avrà raggiunto la nostra regione, apportando una fenomenologia simile a quella osservata ora al nord.
L'elemento che distingue questo passaggio perturbato è sicuramente il calo termico al quale assisteremo, dato che alla quota di riferimento di 1500m circa passeremo da una calda +16°C attuale ad una 0°C nel giro di 24 ore(!) Sicuramente un drop termico che si farà sentire, accompagnato anche da possibile vento moderato/intenso e precipitazioni diffuse su tutto il territorio, che al passaggio del fronte potrebbero assumere carattere temporalesco. Il ritorno della neve sulle montagne è altamente probabile, viste le temperature basse. Anche nella giornata di martedì continueremo a subire strascichi, ma il tempo andrà incontro ad un parziale miglioramento. Ci riaggiorniamo a questa data per le successive analisi e previsioni.

Giuseppe Petricca

venerdì 4 maggio 2012

Perturbazione in arrivo tra domenica e lunedì

Ci accompagnerà ancora qualche giorno di bel tempo, almeno fino a questo sabato, garantendo la maggioranza del weekend con sole e temperature gradevoli al suolo. Infatti in un primo momento la perturbazione dovrebbe colpire esclusivamente il nord Italia, per poi riuscire a scavare la sua strada fino alle regioni centrali, dove potrebbe far registrare -localmente- accumuli anche rilevanti, stando alle ultime emissioni modellistiche.
Il tutto viene ancora pilotato dal 'motore' atlantico di cui si è parlato negli scorsi giorni, che riuscirà a far passare questa nuova perturbazione spingendo ad est l'area di alta pressione che ci sta interessando in questi ultimi giorni. Comunque il peggioramento annunciato dovrebbe interessare solo i due giorni a cavallo tra le settimane, dato che a quanto sembra (anche se stiamo parlando di long range previsionale, quindi che necessita di ulteriori conferme nei prossimi tempi) avremo un ritorno dell'alta pressione subtropicale su tutta la nostra penisola e il bacino occidentale del Mediterraneo. Questo potrebbe portare un altro anticipo d'estate sulle nostre zone, andando nuovamente a 'ripulire' i cieli, in questo contesto molto variabile che un po' costituisce anche la stagione in corso.


Giuseppe Petricca

lunedì 16 aprile 2012

Continua variabilità per tutta la settimana

La parola d'ordine per la settimana iniziata oggi sarà proprio la variabilità del tempo. Infatti secondo le proiezioni modellistiche si succederanno varie perturbazioni che andranno alla fine ad occupare a fasi alterne tutti questi prossimi sette giorni. Questo a causa della continua permanenza in Atlantico del vasto anticiclone delle azzorre, che lascia aperto un vasto corridoio che permette alle perturbazioni oceaniche (con perno sulle Isole Britanniche) di giungere fino a noi indisturbate.
Si inizierà gia dalla giornata odierna, quando le prime precipitazioni si affacceranno sulla nostra regione, andando pian piano a coinvolgere praticamente tutto il territorio. Il picco per questa passata perturbata si dovrebbe avere durante la notte, in termini di accumuli, mentre per quanto riguarda le temperature si dovrebbe assistere ad una lieve diminuzione delle stesse.C'è stato un ridimensionamento delle previsioni al riguardo, dato che in origine questa bassa pressione veniva vista come quella che è stata erroneamente definita in molti altri siti 'mini-ciclone': ora invece sarà con tutta probabilità una semplice depressione mediterranea. Tra la serata di martedì e la giornata di mercoledì ci dovrebbe essere un leggero miglioramento, ma non durerà a lungo in quanto una nuova perturbazione si starà già facendo strada verso le nostre zone.

Giuseppe Petricca