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lunedì 11 novembre 2013

Aggiornamento previsionale per domani e martedì

Con l'emissione dei modelli 12z possiamo dare una visione abbastanza definitiva della situazione che andremo ad affrontare nei prossimi due giorni. Situazione che si prospetta da subito molto intensa e pericolosa per alcune zone, con accumuli precipitativi locali più che rilevanti. Prestate la massima attenzione se dovrete spostarvi nelle zone che nell'animazione sottostante vanno da una colorazione arancione ad una di rosso intenso!

Come possiamo osservare, si verrà a creare una intensa barriera di precipitazioni a partire dalle Marche fino alla nostra regione, con il passare delle ore. La regione al di sopra della nostra verrà coinvolta molto più pesantemente, ma nella seconda parte della giornata anche il Teramano e fascia costiera in generale saranno interessate da precipitazioni moderate/intense. E anche il vento farà la sua parte: secondo i modelli a disposizione si potranno avere raffiche di anche 80Km/h sulla costa Adriatica, quindi anche qui prestare molta attenzione.

Parlando della quota neve, questa si attesterà intorno ai 1300 metri in una prima fase, per poi aumentare di quota in seguito alla risalita sciroccale da Sud-Est causata dal posizionamento dei minimi di pressione al suolo. Tuttavia, le nostre montagne riceveranno la loro prima veste innevata della stagione. Questo sotto il prospetto pluviometrico per la città di Sulmona, e come possiamo vedere bene, sarà interessata da precipitazioni moderate durante il corso dei due giorni:


*UPDATE in corso di scrittura* Sono state rilevate raffiche da oltre 100Km/h in Romagna pochi minuti fa, a testimoniare l'ingresso del fronte perturbato sul Centro Italia. In Toscana e nel Nord si sono avuti i primi cali termici di un certo riguardo rispetto alle temperature che si avevano nei giorni passati.

D'ora in poi, come si dice in gergo, solamente nowcasting, ovvero osservare in tempo reale l'evoluzione della situazione e diramare allerte e avvisi se e quando necessario. Per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine:  www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org

G. Petricca

domenica 10 novembre 2013

Primo peggioramento intenso per la stagione

Siamo alle porte con un peggioramento che coinvolgerà in modo deciso tutto il Centro-Sud della nostra penisola per qualche giorno, con precipitazioni intense su alcune zone che assumeranno carattere di persistenza, portando rapidamente gli accumuli a totali elevati.

Nell'immagine appena sopra, focalizzata sul Centro Italia, possiamo vedere il nucleo principale di bassa pressione sull'Adriatico orientale, che sarà il primo canalizzatore di sistemi perturbati per questa fase di maltempo. Il modello vede anche svilupparsi un piccolo nucleo secondario (come è sovente in queste situazioni) sul Tirreno/Lazio, ma in questo caso non sarà di particolare rilevanza allo stato attuale delle previsioni.

Avremo ovviamente un calo termico marcato rispetto alle temperature che ci hanno interessato in questi ultimi giorni, con il ritorno della neve sulle nostre montagne, a partire dai 1300/1500 metri di quota. Quindi anche la nostra vallata avrà a che fare con la sua porzione di fenomenologia, che però data la sua conformazione a conca chiusa, risulterà un po' meno intensa rispetto a quella con la quale avranno a che fare le zone Adriatiche esposte in prima battuta alla perturbazione. Ecco alcune mappe di precipitazione che si spiegano praticamente da sole:
In una prima fase, che inizierà da stasera (e non mostrata da queste due mappe, invece riferite a domani) saranno le porzioni occidentali della regione a ricevere le prime piogge. Ma questa situazione evolverà rapidamente con lo spostamento del nucleo di bassa pressione, shiftando il carico di precipitazione al lato Adriatico. Come possiamo vedere dalle mappe, le Marche saranno prese praticamente in pieno dalla ritornante perturbata durante la prima metà della giornata di Lunedì, mentre le porzioni settentrionali Abruzzesi saranno interessati nella seconda metà della giornata, con accumuli molto rilevanti (dell'ordine dei 40/80mm cumulati in 6h)!

Inoltre la fascia costiera avrà a che fare anche con raffiche di vento a tratti intense, vista la sua esposizione totale al sistema perturbato, anche dell'ordine dei 60/80Km/h.
Insomma, avremo a che fare con la prima vera 'rottura' autunnale, che aprirà la strada alla stagione in corso, anche se con un po' di ritardo. La situazione è sicuramente preoccupante per le zone che riceveranno i quantitativi maggiori di precipitazioni, dato che saranno spalmati su poche ore, quindi è sicuramente consigliabile prestare la massima attenzione. Domattina ci sarà un altro aggiornamento sulle previsioni, mentre per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine:  www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org

G. Petricca

mercoledì 6 febbraio 2013

Perturbazione artica alle porte..vediamone la genesi

Negli ultimi giorni i modelli matematici di previsione hanno proposto e riproposto una nuova irruzione fredda direzionata verso il nostro paese. Ebbene, con qualche piccola modifica, ma quella previsione è stata sostanzialmente confermata nelle sue grandi linee generali: analizzeremo queste nell'articolo seguente, e ci rimetteremo agli aggiornamenti dei modelli a risoluzione più elevata (nei prossimi giorni) per le previsioni dettagliate sulla nostra regione.
Andiamo quindi con l'analisi, illustrata dalla mappa allegata nell'articolo, dove possiamo vedere una rappresentazione che si potrebbe definire quasi 'da manuale' nell'ambito delle irruzioni artico-marittime (vengono definite in questo modo le 'bordate' fredde provenienti direttamente dal Mar Glaciale Artico). 
Possiamo infatti notare un anticiclone di blocco in pieno Atlantico (che è riuscito ad affermarsi dopo la fase di quasi-zonalità che abbiamo avuto a fine Gennaio, responsabile delle temperature più elevate avute), che impedisce a correnti miti occidentali di  affluire sul Mediterraneo, rendendolo senza problemi preda delle correnti fredde settentrionali. Contrapposto a questo promontorio anticiclonico quindi, troviamo ovviamente una profonda saccatura che si estende dalla Scandinavia fino alla nostra nazione, come naturale risposta atmosferica all'elevazione altopressoria.
Inoltre, come possibile evoluzione -ma qui siamo troppo in là per descrivere quello che non è più che una semplice tendenza- viene vista la formazione di un debole asse anticiclonico tra l'alta pressione Oceanica e quella che possiamo vedere sulla Russia (tecnicamente una figura chiamata Ponte di Woejkoff), che potrebbe pilotare masse d'aria più fredde e continentali verso il centro Europa. Ma è proprio una visione che merita altre conferme ;)

L'irruzione prevista, se confermata in toto, sarà comunque molto interessante sia dal punto di vista prettamente didattico, che dal punto di vista di fenomenologie al suolo, con termiche che andranno (in particolare sul Nord Italia) a raggiungere picchi minimi di anche -38/-40°C alla quota di 500hpa (ca. 5200 metri in questo caso). Per ora ancora difficile definire il classico 'balletto' dei minimi depressionari che si verranno a creare sui nostri mari, per questo come anticipato, ci rimettiamo ai modelli più dettagliati.

Giuseppe Petricca

giovedì 25 ottobre 2012

Condizioni meteorologiche in netto peggioramento

A livello europeo ci sono stati mutamenti importanti nello scenario barico durante questa scorsa settimana, in particolare abbiamo avuto lo spostamento dei centri principali di alta pressione in Atlantico verso nord, concentrandosi sulla Groenlandia. Questo ha fatto si che dal nord Europa, oltre la Scandinavia, un nucleo di aria fredda abbia iniziato a dirigersi verso la parte centrale del continente. La sua porzione meridionale andrà nei giorni seguenti ad interagire con una depressione in avanzamento dalla Penisola Iberica, apportando maltempo anche intenso su molte zone della nazione.

La mappa allegata illustra chiaramente che gli accumuli nelle zone più esposte al peggioramento (quelle tirreniche) saranno rilevanti nell'arco di sole 24-36 ore dall'inizio del peggioramento. In particolare alta Toscana e Liguria saranno tra le zone più colpite, dove il modello vede la possibilità di picchi di 100mm di pioggia in 24 ore. Per quanto riguarda la nostra regione, in questa prima fase del peggioramento, solamente le porzioni più occidentali saranno interessate da piogge -con qualche possibile sconfinamento in quelle centrali- mentre la zona costiera rimarrà chiaramente in ombra pluviometrica a meno di qualche sorpresa. Le temperature subiranno ovunque un deciso calo termico, con probabilità di neve sulle cime dell'appennino centrale e pressochè sicurezza per quello settentrionale. Situazione comunque da monitorare da vicino per seguirne l'evoluzione passo passo.

Giuseppe Petricca

venerdì 28 settembre 2012

Flessione termica a partire da questa domenica

Avremo ancora un paio di giorni che ci accompagneranno con temperature sopra la media del periodo e cieli più o meno soleggiati o variabili. Da domenica a quanto pare il cavo d'onda di una perturbazione riuscirà a spingersi un po' più a sud dello standard di queste ultime settimane, arrivando probabilmente a coinvolgere per prime le regioni centrali tirreniche ed in un secondo momento anche la nostra regione.

Ci sarà la possibilità di formazione di temporali e celle convettive in generale su tutta la fascia costiera in primis, con direttrice verso il Mare Adriatico. Comunque sarà la fascia pedemontana ad avere la maggiore possibilità di precipitazioni come usuale in questi casi. Tutta la regione avrà occasione comunque di sperimentare precipotazioni sparse, e come detto anche l'inizio di un calo termico che diventerà più marcato nei due giorni seguenti, nella prossima settimana.Comunque continuate a seguire il sito internet ed il forum associato per eventuali aggiornamenti o per gli sviluppi in tempo reale della situazione.

Giuseppe Petricca

lunedì 23 luglio 2012

Ancora precipitazioni moderate/intense sul territorio

Anche la giornata odierna sarà caratterizzata da precipitazioni diffuse sul territorio, che assumeranno carattere moderato/intenso specialmente lungo la fascia costiera, nelle porzioni centrali e settentrionali. Questo a causa di un vortice di bassa pressione che si è instaurato sul basso Tirreno, portando quindi il suo ramo ascendente orientale e perturbato proprio sulla nostra regione. Già ieri abbiamo avuto a che fare con temporali intensi sulle stesse zone, mentre oggi le piogge dovrebbero essere caratterizzate da persistenza.
E' questo che le rende preoccupanti, visti gli accumuli che le ultime emissioni dei modelli matematici ci prospettano, con punte di anche 50mm o più in sole 12 ore. Che vanno ovviamente ad aggiungersi a quelli caduti ieri. La porzione meridionale della fascia costiera dovrebbe vedere meno precipitazioni, così come l'interno della regione, ma quest'ultima parte è possibile che venga coinvolta da alcuni temporali previsti in risalita dal Molise e la Campania durante la giornata. La bassa pressione, che vedete bene dalla mappa allegata, tenderà a spostarsi lentamente verso est/sud-est, continuando a coinvolgere il centro-sud Italia almeno per un'altra giornata o due (ci saranno conferme dai modelli emessi nelle prossime ore al riguardo).


Giuseppe Petricca

domenica 22 luglio 2012

Graduale peggioramento sulla nostra regione, con probabilità di fenomeni intensi

La bassa pressione che sarà responsabile del peggioramento all'inizio della prossima settimana sta già iniziando a produrre le prime celle temporalesche al largo della costa. Il tempo inizierà gradualmente a peggiorare per la nostra regione, anche se le ultime emissioni modellistiche, danno la giornata di oggi con la maggior parte delle precipitazioni rivolta alle Marche. Tuttavia anche la provincia di Teramo, così come il resto della fascia costiera potranno vedere fenomeni anche intensi.
Il clou per la nostra regione sembra essere la giornata di domani, quando il minimo di pressione al suolo si 'abbasserà' (in termini di latitudine) a sufficienza per far si che precipitazioni moderate/intense colpiscano il versante orientale dell'Abruzzo. Come si vede dalla mappa allegata, se questa sarà confermata, si potranno avere punte da 40/50mm in sole 12 ore per alcune zone (quelle con i vari toni di arancione), e dopo tutto questo periodo siccitoso il rischio concreto è che la terra non riesca ad assorbire un così grande quantitativo di acqua tutto in una volta, generando così le conseguenze del caso. E' attesa anche fenomenologia intensa, come possibili grandinate o forti colpi di vento, ed il tutto sarà accompaganto da un deciso calo termico su tutta la regione, che si farà sentire rispetto alle temperature odierne. Potete seguire gli aggiornamenti in tempo reale sul forum collegato a questo sito.

Giuseppe Petricca

lunedì 25 giugno 2012

Temporaneo calo termico, ma da venerdì torna l'alta pressione

Piccolo break dal dominio anticiclonico che ormai è sul nostro paese da più di una settimana previsto per la giornata di domani. Dominio che continua a darci temperature massime elevate e afa nei bassi strati, dovuta prevalentemente alla persistenza dell'alta pressione stessa, incrementando la sensazione di disagio che il corpo umano va a provare in questa situazione.
Dalla mappa allegata, che mostra le temperature alla quota di riferimento di 850hpa (ca 1500m), possiamo notare la differenza che avremo tra i due versanti della nostra nazione, quello adriatico -più fresco- e quello tirrenico (che rappresenta anche le temperature presenti oggi). C'è anche la possibilità che questo calo termico venga accompagnato da precipitazioni sparse, che potrebbero interessare tutto il territorio con particolare interesse alle aree montuose. Non ci saranno tuttavia precipitazioni rilevanti. Però, come scritto anche in precedenza, l'alta pressione subtropicale non mollerà la presa, e già dal weekend tornerà a tutta forza sulla nostra nazione, e questa condizione ci accompagnerà probabilmente fino alla fine del mese.


Giuseppe Petricca

sabato 4 febbraio 2012

Attenzione alle estese gelate notturne, dato il calo termico previsto!

La giornata odierna, come da previsioni, ci ha regalato un tempo stabile e soleggiato su gran parte della regione, con temperature di poco sopra lo zero. Dalle immagini e contenuti che si trovano online si può finalmente riuscire a capire al meglio quanto sia stata intensa la nevicata che ha interessato la nostra regione per una intera giornata e anche più, visto che in alcune località la neve era iniziata a cadere già dalla sera precedente.
Arrivando all'argomento che costituisce il titolo, è questo il pericolo che abbiamo da oggi fino a domani pomeriggio, ovvero quello del ghiaccio. La bassa pressione responsabile del peggioramento di ieri, spostandosi sempre più verso levante, sta facendo affluire un quantitativo maggiore di aria gelida da nord-est (colori sempre più blu nella carta allegata). Questo, insieme all'assenza di fenomeni e alla scarsa copertura nuvolosa potrebbe far scendere di molto le temperature rispetto ai valori attuali vicini allo zero, specialmente nel primo mattino di domani, al sorgere del sole. Ci saranno quindi estese e forti gelate su tutto il territorio, che andranno a stabilizzare la neve rimasta in un compatto blocco difficile da rimuovere. Prestate massima attenzione se doveste mettervi in viaggio o uscire di casa (e prestare attenzione, in questo caso, anche al transito sotto alberi, tettoie o cornicioni dato il pericolo dovuto alla neve presente su di essi, che potrebbe cadere all'improvviso.) Da stanotte/domani avremo un ritorno del maltempo, con probabili nuove nevicate che dovrebbero colpire prima il versante adriatico e poi, con il passare delle ore, l'intero territorio. Ci riaggiorneremo su questo domattina.


Giuseppe Petricca