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giovedì 9 febbraio 2012

Peggioramento confermato, probabili nevicate anche intense

Il peggioramento annunciato ieri e negli scorsi articoli sembra si concretizzerà anche per le nostre zone. La situazione barica generale è leggermente differente da quella di una settimana fa, dove in Valle Peligna è caduto un metro di neve o anche più su tutto il comprensorio. Anche il resto della regione ha visto accumuli più che significativi, dalle coste alle zone interne. E questo potrebbe aumentare il disagio, ovvero che sulla vecchia neve non ancora sciolta in quantitativi apprezzabili, andrà a cadere nuova e probabilmente copiosa neve.
La situazione è questa: un nuovo nucleo gelido proveniente dall'est Europa sta tuffandosi in queste ore sulla nostra nazione, e già da stanotte la bassa pressione di nuova formazione andrà ad apportare le prime nevicate, che potranno essere a carattere moderato, sulla nostra regione. Nella giornata di domani, le temperature alle basse quote rimarranno più o meno costanti, eccetto il sud regionale che potrebbe risentire del richiamo caldo proveniente dal ramo ascendente del mulinello depressionario. Questo potrebbe escludere in quelle zone la neve direttamente sulle coste. La previsione si presenta quantomeno difficile ora come ora, dato che pochi km di spostamento potrebbero far aumentare le precipitazioni o far avvenire tutto il contrario, quindi nella giornata di domani occorrerà osservare attentamente la situazione in real-time. Le zone che, dai modelli attuali, dovrebbero vedere il quantitativo maggiore di neve dovrebbero essere il teramano con qualche sconfinamento nel pescarese, così come le porzioni interne della regione.


Giuseppe Petricca

venerdì 3 febbraio 2012

Aggiornamento sulla situazione in Valle Peligna/Abruzzo

Edit delle 23.30, più previsioni sommarie per la nottata e la mattinata di domani.
Accumuli: Introdacqua 1 metro, Chieti alta 85cm, Rosciano 50cm, Lecce dei Marsi 1 metro e 20cm, Ripa Teatina 65cm, Torrevecchia Teatina 60cm, San Salvo 20cm, Vasto alta 35/40cm, Pescara (zona rancitelli) 29cm, Atessa 80cm.


Previsioni: Sono previste ulteriori precipitazioni durante tutta la nottata tra oggi e domani, che assumeranno carattere nevoso praticamente su tutto il territorio regionale. Si consiglia di non mettersi in viaggio e di prestare attenzione a passare sotto alberi, tettoie o cornicioni dato il pericolo di caduta della neve presente su di essi, che in queste ore continuerà ad accumularsi. E' prevista una flessione delle precipitazioni a partire dalla tarda mattinata di domani, con un leggero miglioramento per la seconda metà della giornata e per buona parte di domenica. Comunque ci saranno aggiornamenti in merito domattina con le nuove emissioni dei modelli e la situazione aggiornata.


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Edit delle 22:00.
Accumuli: Pratola Peligna 1 metro e 20cm, Sulmona est 1 metro, Silvi Marina 25cm, Roseto 20cm, Pescara (zona Tiburtina) 24cm, Santa Pelagia di Capestrano 52 cm, Fara Filiorum Petri 70cm, Miglianico Paese 70cm, Tollo 70cm, Vasto 15cm, Pescara 27cm, Silvi 25cm, Avezzano est 1 metro e 20cm, Teramo 37cm, Chieti Scalo 40cm, Lanciano alta 65cm, Pianella 75cm, San Silvestro 45cm, San Nicolò a Tordino 25cm.

Ripa Teatina, Teramo.

  

© Fotografie s1m0n3c (forum Abruzzometeo), Fabio Panichi, 

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Edit delle 20.00.
Accumuli: Sulmona ovest 75cm, Pratola Peligna 1 metro e 15cm! Pianella 30cm, Torrevecchia Teatina 39cm, Chieti alta 80cm, Fara Filiorum Petri 60cm, Spoltore 50cm, Francavilla 20cm, Scagnano (Caramanico) 1 metro, Ripa 60cm, Salle 1 metro, Rosciano 42cm, Chieti Scalo 40cm, Cepagatti 50cm, Colleparco (TE): 40cm, Teramo 45cm, Pescara Colli 35cm, Penne 70cm, Lanciano alta 70cm, Pescara marina 30cm, Sambuceto 40cm, Città Sant'Angelo 35cm.
Segnalazioni: Scanno bloccata da due slavine! 1 metro e 30 di neve.  I pullman di linea che effettuavano il collegamento Pescara-Napoli, tra Rionero Sannito (Isernia) e Colli a Volturno (Isernia) non sono riusciti a transitare perchè in quella zona c'è oltre un metro di neve (Statale 158).


Campo di Giove, Chieti Alta, Torrevecchia Teatina, Lanciano Alta.

 

 

© Fotografie (forum AbruzzoMeteo), Gianluca, Pippo (sempre forum), Sergio Sprecacenere. 

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Edit delle 18:30.
Accumuli: Sulmona ovest 71cm, Roseto 20cm, Lama dei Peligni 70/80cm, Castiglione a Casauria vicino al metro, San Salvo 15cm, Tagliacozzo 120cm (situazione critica in tutta la Marsica e l'aquilano), Chieti 60cm, Castelli (TE) oltre un metro, Pineto 20cm, Giulianova Lido 15cm.
Segnalazioni:
Tutta la provincia dell'Aquila è sotto almeno 90 cm di neve, con picchi eolici che oramai superano i 2 metri. La precipitazione è sempre molto forte, e le temperature continuano a scendere.
Molte centraline telefoniche ed elettriche sono saltate. Restano isolati molti paesi.
Situazione da stato di calamità.



Montesilvano.
 

© Fotografie Giovanni del Palma, 

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Edit delle 18.00.
Accumuli: Pescara Zona Rancitelli 20cm, Lanciano alta oltre 50cm, Chieti scalo 30cm, L'Aquila 65/70cm, Civitella Casanova 50cm, Notaresco 30cm, Montorio al Vomano 40cm.
Segnalazione che paesi come Cansano e Campo di Giove sono quasi irraggiungibili, SS17 bloccata così come la SS84 del Bosco di Sant'Antonio, Valico della Forchetta chiuso!




Sulmona nelle prime due e poi Elice e Pescasseroli (impressionante quest'ultima!)
 

  
© Fotografie Angelo D'Aloisio (Facebook), Sara Salvatore, Ignorante (forum AbruzzoMeteo), pescasserolionline.it

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Edit delle 17:30.
Accumuli: Sulmona ovest 70cm, Pratola Peligna 90cm, Sulmona Incoronata 82cm, Teramo collinare 30cm,  Marcianese 40/50cm, Chieti 68cm, Tagliacozzo oltre 1 metro, Teramo Valle Bovio (zona fiume) 45cm, Orsogna 70cm.


Città Sant'Angelo e L'Aquila.

 
© Fotografie Germano de Vincentiis, tex18 (forum AbruzzoMeteo)

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Edit delle 17:00.
Accumuli: Sant'Eusanio del Sangro 25cm, Elice 40cm, Rosciano 37cm, Sant'Eusanio del Sangro 26cm, Atessa 70/80cm, L'Aquila Villa Giulia 60cm.


Lido Saraceni ad Ortona e Torrevecchia Teatina.

 




© Fotografie Facebook, Fabrizio M.

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Edit delle 16:30.
Accumuli: Lanciano 50cm, Teramo 30cm, Avezzano vicino al metro, Chieti alta 70cm, Sant'Elia (periferia AQ) 60cm, Fara Filiorum Petri 50cm. 


Vasto e Teramo.

 



© Fotografie Gianluca Morsa (Facebook), Fabio Panichi.


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Edit delle 16:00.
Accumuli: Sulmona ovest 67cm, Città Sant'Angelo 20cm, Lecce dei marsi 1 metro, Fara Filiorum Petri 50cm, Guardiagrele 70/80cm, Civita di Bagno dai 60 agli 80cm. A scoppito accumuli eolici che superano i 2 metri.

Sulmona ovest ore 15:30.
 
© Fotografie Barbara Spinosa (Facebook)


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Edit delle 15:30.

Accumuli: Francavilla 15cm, Pineto 15cm, Montorio al Vomano 4ocm, Loreto Aprutino 27cm, Nesce 70cm, Orsogna 54cm, Castelli (TE) 94cm.  
Giunge notizia che Capistrello è isolato da più di 1 metro di neve. Superstrada chiusa. Valico del Salviano impraticabile e chiusa la strada di collegamento con Magliano. Situazione critica. A Roma segnalati 5cm di neve!


Ovindoli alle ore 13:00. Atessa alle ore 14:00.


 
© Fotografie Francesco77, Antonello Antonini (forum AbruzzoMeteo)


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Edit delle 15:00.
Nuovi rilevamenti di accumuli: Introdacqua 80cm, Sulmona zona Incoronata 70cm, Sulmona ovest 63cm, Sambuceto circa 10/15cm, Chieti Alta 60cm, Lettomanoppello 70cm, Pescara Porto turistico 10cm, Torrevecchia Teatina 25cm, Rosciano centro 36cm, campagna di sant'eusanio circa 20cm, Pescara Rancitelli 19cm.


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Edit delle 14:30.
Foto eloquenti da Roccapia e Roccaraso.

 
© Fotografie Angelo D'Aloisio

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Aggiorniamo sulla situazione regionale e locale della Valle Peligna, che in alcune zone inizia a diventare davvero critica e seria. Partendo dalla fascia costiera ormai si rilevano nevicate diffuse su tutta la stessa, con accumuli che superano i 10cm a Pescara per aumentare rapidamente man mano che si va nell'entroterra. Ad Atessa segnalati oltre 60cm, a Castiglione a Casauria oltre 40cm, stesso quantitativo a Lanciano. Ad Avezzano 65cm di neve, e in molte zone della Marsica si stanno superando gli 80cm, con i primi disagi a causa della corrente che viene a mancare a tratti in alcuni luoghi.


Altri dati: Tagliacozzo circa 70cm, Giulianova 10cm, Teramo Colleparco 25cm, Cerratina (Pianella) 23cm, Sulmona 55cm (in altre zone segnalati 65/70cm), Introdacqua 70cm.


Seguiranno aggiornamenti, anche fotografici, in quasi-real time con il passare del tempo.


Giuseppe Petricca

lunedì 8 agosto 2011

Analisi della Situazione Meteorologica al 08/08/11.

Dopo una settimana di pausa per 'ricaricare un po' batterie' eccoci di nuovo ai consueti appuntamenti con la meteo per la Valle Peligna. In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad un aumento termico che ha portato le temperature massime in alcune zone intorno ai +35°C, ma stiamo per affrontare una nuova diminuzione delle stesse, per via di una vasta area ciclonica presente sul centro-nord Europa.
Come vediamo dalla sinottica, il ciclone a due minimi -molto esteso- Sven domina praticamente tutta la scena barica del continente, e si possono già notare bene i fronti in arrivo sul nostro paese, che apporteranno aria più fresca ed instabile. Domani infatti insieme alla prevista diminuzione termica avremo anche possibilità di piogge sparse sulla fascia appenninica, prevalentemente a carattere temporalesco pomeridiano. La giornata più fresca tuttavia dovrebbe essere quella di questo mercoledì, dopodomani praticamente, con l'aria fresca proveniente da nord al picco della sua irruzione sul nostro paese. Per i giorni successivi dovremmo tornare in regime anticiclonico, con un nuovo rialzo delle temperature, ma ci torneremo nei prossimi articoli.


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Giuseppe Petricca

martedì 26 luglio 2011

Analisi della Situazione Meteorologica al 26/07/11.

Continua il tempo 'fuori stagione' per il periodo attuale in corso, visto che la seconda metà del mese di Luglio è stata condizionata da ripetuti afflussi di aria più fresca e perturbata proveniente da settentrione. Questa tipologia di fenomeni a quanto pare ci accompagnerà fino alle porte del prossimo mese, dato che la ferita barica apertasi sul centro Europa stenta ancora a richiudersi.
Come vediamo infatti dalla sinottica questa porzione di continente europeo rimane ancora sotto il dominio di varie zone di basse pressione, che a più riprese riescono a spingere flussi di aria perturbata verso il nostro paese, come quelli previsti a partire da domani, quando ci sarà la possibilità di un nuovo peggioramento con piogge sparse (a tratti moderate/intense) su tutto il territorio regionale. Le temperature saranno in lieve flessione, specie nei valori massimi, ma comunque continueranno a rimanere sottomedia per il periodo. Come anticipato, avremo a che fare con perturbazioni ad ondate fino almeno a fine mese, ma domani e giovedì dovrebbero essere i giorni con quelle più persistenti sul territorio.


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Giuseppe Petricca

lunedì 18 luglio 2011

Analisi della Situazione Meteorologica al 18/07/11.

Archiviato il caldo intenso dei giorni passati, sembra si stia per aprire una settimana votata al maltempo che però potrebbe dividere nettamente in due il nostro paese, con il centro nord a fare i conti con ripetuti passaggi perturbati anche intensi, ed il centro sud con tempo stabile (solo un lieve calo termico previsto).
Come vediamo dalla sinottica allegata sopra, un profondo vortice di bassa pressione si è instaurato sulle isole britanniche, e a più riprese -vista anche l'elevazione verso nord e la continua presenza dell'anticiclone azzorriano in Atlantico- riuscirà ad inviare impulsi perturbati sulla nostra nazione, che come detto per ora dovrebbero coinvolgere maggiormente il nord Italia. Certamente una configurazione non proprio estiva, anzi...ma vediamo di seguirla con attenzione, visto il fatto che pochi km di spostamento potrebbero far interessare tutto il nostro paese da questi passaggi perturbati. Il primo arriverà nella giornata di domani, ma probabilmente solo le estreme porzioni occidentali della regione ne saranno coinvolte, in serata comunque qualcosa potrebbe sfondare anche più ad est. Temperature come annunciato, in lieve diminuzione.


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Giuseppe Petricca

domenica 13 marzo 2011

Analisi della Situazione Meteorologica al 13/03/11.

Si apre con oggi una settimana che verrà pesantemente caratterizzata dal maltempo. I modelli lasciavano intravedere un ritorno alla stabilità per il prossimo weekend, ma le ultime uscite hanno cambiato decisamente rotta, a segno dell'incertezza previsionale nell'inizio della stagione primaverile.  Nella giornata odierna precipitazioni stanno colpendo il nord ovest e la fascia tirrenica centro settentrionale, così come all'interno. Vediamo la sinottica per osservare la situazione più nel dettaglio:
In Atlantico domina momentaneamente l'Anticiclone delle Azzorre, che ha convogliato un flusso fresco e umido tramite anche la depressione Xander, verso le nostre zone. Questo flusso ha poi provocato una ciclogenesi (formazione di bassa pressione) nel nostro mare e questa spostandosi verso est sta apportando il maltempo odierno e quello che avremo anche nelle prossime giornate. Le temperature sono in netta risalita visto che il flusso umido che investe l'Italia proviene anche da sud, e quindi anche lo zero termico inizierà a crescere di quota. I venti sono moderati dai quadranti meridionali appunto, di Libeccio sul Tirreno e con tendenza a Scirocco sull'Adriatico.
Per i prossimi giorni il tempo dovrebbe rimanere invariato, con alternza di momenti di sereno a pioggia, almeno fino a tutta la giornata di mercoledì (mappa sopra) quando si dovrebbero avere le precipitazioni più intense su una estesa porzione nazionale. Queste ultime saranno causate da una seconda depressione in risalita dalla Spagna verso la nostra direzione; dopodichè il tempo dovrebbe migliorare a partire da giovedì, ma ci torneremo nei prossimi articoli.


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Giuseppe Petricca

sabato 26 febbraio 2011

Aggiornamento della situazione meteo al 26/02/11.

Come previsto nell'articolo di ieri sulla tendenza per il weekend, nella giornata odierna tutta la Valle Peligna è stata ricoperta dal soffice manto nevoso. Da me rilevo massimo 10cm con accumulo medio intorno ai 5-8cm, è probabile che questo aumenti ancora leggermente durante il corso della giornata.
Questa è la vista attuale dalla mia webcam, che potete sempre raggiungere qui anche se tra breve il sito andrà incontro ad un nuovo rinnovamento. La temperatura attuale è prettamente intorno allo zero, con -0.1°C e il  95% di umidità con vento praticamente assente: sono le condizioni ideali per la caduta di neve ed un accumulo al suolo anche consistente. 


Le ultime previsioni per la giornata indicano un rialzo termico a partire dal pomeriggio, con diminuzione delle precipitazioni fino a deboli e poi nulle a partire dalla metà giornata. Probabilmente il fatto di essere in una valle chiusa come la nostra causerà un'estensione dei fenomeni ed una permanenza del freddo maggiore in riferimento al tempo trascorso. Comunque dalla serata dovremo assistere alla cessazione di tutti i fenomeni ed a un miglioramento delle condizioni del tempo. Sembra che però già da lunedì/martedì avremo possibilità di nuove piogge ma ci ritorneremo nei prossimi articoli.


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Giuseppe Petricca

giovedì 16 dicembre 2010

Aggiornamento della situazione meteo al 16/12/10.

EDIT: Aggiornamenti mattutini del 17/12/2010!
Apriamo con la bellissima immagine di una Valle innevata e congelata dalla webcam del mio sito. 
Per poi dire che, come previsto, la mattinata odierna ha fatto registrare un ulteriore calo delle temperature che ha stracciato quelle che si stavano osservando ieri sera. Si segna il nuovo record minimo per il mese di Dicembre e il nuovo record minimo assoluto  della mia stazione meteo con -13.2°C registrati alle 7:40!! E' probabile che in altri punti della Valle si siano raggiunti anche valori più bassi quindi segnalateli nei commenti senza problemi!




Messaggi precedenti: Aggiornamento lampo sulla situazione attuale in Valle Peligna. La temperatura è in continua discesa e dopo aver infranto il precedente record di Dicembre (-6.7°C nel 2007) ora ha eguagliato il record di sempre della mia stazione meteorologica (dal 2003) arrivando a -8.6°C!


E' probabile una ulteriore diminuzione nella nottata e prima dell'alba, quindi ancora una volta, prestate massima attenzione se dovete muovervi anche nelle prime ore della mattinata di domani, dato che la neve caduta oggi sarà praticamente diventata una lastra di ghiaccio molto pericolosa.
Attenzione anche alla temperatura percepita per via dell'umidità medio/alta e del vento, che con questi valori può senza problemi superare i -10°C/-12°C!


Potrete seguire la situazione con dati Live, aggiornati ogni 3 secondi, sulla pagina dedicata del mio sito meteo qui! ;)


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Giuseppe Petricca

lunedì 23 agosto 2010

Analisi della Situazione Meteorologica al 23/08/2010.

Buon inizio settimana a tutti i lettori del mio Blog. Nuovo aggiornamento per quanto riguarda l'Analisi Meteorologica della situazione attuale e le prospettive che i modelli ci propongono per questa settimana. Il mese di Agosto nella Valle Peligna per ora si sta mantenendo complessivamente di poco sottomedia, mentre nella sua prima parte, questa sua anomalia negativa era stata molto più marcata. Solo Luglio ha interrotto questa serie che era iniziata da Marzo/Aprile (come potete controllare qui), e vediamo come continuerà questa evoluzione annuale.

Ora passiamo al consueto studio della carta sinottica rilevata stamattina, per poi procedere alla discussione sulla probabile evoluzione delle figure bariche:
come potete tutti notare il continente europeo è diviso prevalentemente in due zone. Quella a sud è dominio delle alte pressioni, con quella delle Azzorre ben visibile in pieno atlantico e quella subtropicale che debolmente estende i suoi domini anche sulla nostra penisola, grazie alla piccola depressione sulla Spagna. Ad est ancora una catena di alte pressioni dai Balcani (Fred) fino al Mar Caspio e oltre. La porzione a nord invece è di prevalenza assoluta del flusso atlantico e delle basse pressioni come Beate sulla Gran Bretagna ed Angelika sulla Scandinavia. Queste continuano ad apportare tempo a tratti perturbato su quelle zone, ma sembra che nei prossimi giorni a partire da oggi una piccola ondulazione ciclonica riuscirà a scalfire la parte superiore dell'Anticiclone subtropicale, causando maltempo sul Nord Italia, prevalentemente al Nord-Est. Per le nostre zone possiamo aspettarci un probabile aumento della attività temporalesca pomeridiana, ma per questo è meglio seguire le previsioni aggiornate giorno per giorno, per una maggiore affidabilità, visto che parliamo di fenomeni altamente difficili da prevedere.

Questa fase dovrebbe continuare sino a mercoledì/giovedì, quando già in quest'ultimo giorno le regioni occidentali inizieranno a risentire di una interessante rimonta subtropicale che nel giro di una giornata si estenderà di nuovo su tutto il paese. Le temperature saranno ovunque in aumento, specialmente nei valori massimi: per quanto riguarda la Valle Peligna, probabilmente verrà ancora una volta superata la soglia dei +33°C/+35°C quindi si raccomanda di prestare attenzione ad uscire nelle ore centrali della giornata, se tutto questo venisse confermato. Stando alle ultime proiezioni questa situazione potrebbe già risolversi al Nord Italia verso il fine settimana, quando una nuova ondulazione potrebbe portare nuovo maltempo. Ma data la distanza temporale ci ritorneremo nel prossimo Commento ai Modelli.

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Giuseppe Petricca

giovedì 19 agosto 2010

Commento ai Modelli 19/08/2010.

Dopo un periodino di riposo dove ho "staccato la spina" per un po' da sito internet e meteorologia, eccoci tornati al classico aggiornamento di metà settimana sulla situazione modellistica attuale. Ringrazio tutti i visitatori di questi primi mesi di blog, che ha già sorpassato tutte le mie aspettative essendo ora a quasi 600 accessi totali! Sono contento che questo piccolo servizio sia interessante per voi, ma ricordo a tutti che è sempre possibile inviare commenti e suggerimenti su ogni singolo articolo e sul blog in generale! ;)

Fatta questa doverosa premessa passiamo ad analizzare le ultime emissioni modellistiche, che in verità si possono riassumere con una sola carta meteo (quella allegata sotto) che esprime la visione di tutti i modelli:
Tutti i principali modelli meteorologici infatti individuano una configurazione atmosferica di questo tipo per i prossimi giorni (come esempio ho allegato una carta per le 12z di lunedì 23 Agosto). Parliamo di aree di bassa pressione che transitano e stazionano tra le Isole Britanniche e l'Islanda, mentre aree altopressorie interessano tutta la fascia che va dall'Oceano Atlantico fino al Mediterraneo Orientale. Questa condizione sembra riuscire ad impedire per un po' di tempo che flussi freddi riescano a raggiungere le nostre zone, apportando quindi tempo caldo e stabile durante tutto l'arco della giornata. Parlando in riferimento alla Valle Peligna le temperature nei prossimi giorni, specie le massime diurne, potranno salire anche oltre i +35°C (a dimostrazione la giornata odierna con +34.6°C), quindi prestate attenzione se dovete uscire nelle ore centrali della giornata.

Guardando un po' più in la nel tempo e arrivando all'inizio della prossima settimana, un ondulazione ciclonica proveniente dal centro europa potrebbe portare maltempo moderato su tutto il Nord Italia, mentre il centro ed il sud dovrebbero rimanere ben protetti dalla cupola anticiclonica che rimarrà stazionaria sulle nostre teste. Insomma, la nostra regione dovrebbe essere accompagnata dal bel tempo almeno fino alla metà della prossima settimana (con al massimo qualche leggero disturbo pomeridiano, anche se le probabilità sono molto basse) ma per esserne certi appuntamento alla prossima Analisi Meteorologica.

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Giuseppe Petricca

martedì 3 agosto 2010

Situazione al 03/08/2010.

Aggiornamento a situazione conclusa del temporale che ha appena interessato l'area meridionale della Valle Peligna, in particolare proprio la zona di Sulmona e dintorni, per circa un'oretta e mezza a partire dalle cinque di questo pomeriggio.
Diamo, per iniziare, qualche dato meteorologico sul temporale: la temperatura è scesa da circa +29°C fino ai +18°C attuali (oggi massima di +35.1°C), ho registrato un accumulo pluviometrico di 24.9mm (valore di tutto rilievo per i temporali nella Valle) ed un rain rate (intensità della pioggia) massimo di 160.8mm/hr alle ore 17:30; raffica massima di 51.5Km/h sempre alla stessa ora. Si sono avute poche fulminazioni visibili dato che la maggior parte avveniva intra-nube e si sentivano solamente molti tuoni in successione. Aggiungo a corredo due schermate radar esplicative per la situazione:
Nella prima possiamo osservare il picco di intensità dei fenomeni sulla mia zona con la cella temporalesca (colore rosso intenso) che percorreva tutta l'estensione trasversale della Valle, dalle pendici del Genzana fino a scontrarsi contro il Morrone, dove sta tuttora insistendo con precipitazioni più o meno fitte. Abbiamo avuto anche rovesci di grandine di dimensioni medio/basse accompagnati da forti folate di outflow (vedi nota 1) la cui intensità massima è stata riportata prima. Nella seconda immagine invece ho decentrato il tutto per farvi vedere l'estensione geografica del temporale, con il suo nucleo a ridosso del Morrone ma con le porzioni più precipitative più lontane a coprire quasi tutto il massiccio della Maiella. Cella molto intensa ma tipicamente estiva, come è stato anticipato nelle previsioni e nell'Analisi di stamane.
Per concludere ho inserito appena qui sopra, la fotografia del chicco più grande trovato, da 2.5 cm (Scala Torro: Range 4, H2 -vedi nota 2), la cella temporalesca dopo il suo passaggio sulla mia posizione in direzione di Sulmona e Maiella e un video appena segnalato su YouTube riguardante la grandinata in città (CopyRight dadhtml):

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Grazie del Vostro Tempo
Giuseppe Petricca

Nota 1: Outflow. Sono venti discendenti che provengono dalla cella temporalesca stessa e possono arrivare a velocità molto elevate, provocando anche danni supplementari a quelli eventualmente provocati dallo stesso temporale.
Nota 2: Scala Torro. Misura l'intensità e le dimensioni di una grandinata in riferimento alla dimensione dei chicchi e ai danni visibili al suolo. Per maggiori informazioni potete andare qui.

domenica 18 luglio 2010

Situazione al 18/07/2010.

Aggiornamento flash sulle condizioni meteorologiche che potrebbero interessare la fascia appenninica e la porzione costiera abruzzese in questo pomeriggio. Come annunciato nello scorso Commento, ecco l'analisi in quasi real-time delle proiezioni modellistiche per i temporali: anche se può sembrare ovvio che ci si indovini o meno così a breve termine, per questi fenomeni meteo è quasi d'obbligo analizzare ogni singolo run dei centri di calcolo (principalmente GFS) per cercare di capire al meglio le possibilità reali su determinate zone oppure sull'intensità dei fenomeni. La situazione di oggi si presta all'utilizzo di nuove mappe che non ho mai allegato prima (dedicherò un articolo apposito di didattica appena avrò tempo ;). La prima è quella che misura gli indici termodinamici di CAPE e LI:
Questa carta mostra nella scala colorata, l'energia disponibile alla convezione, ovvero quanta energia ha un temporale per formarsi -in gergo tecnico si definisce CAPE (vedi nota in fondo). Come potete ben notare dai colori accesi, i valori sono molto alti (a mia memoria, era da molto tempo che non si vedevano) e questo potrebbe far si che si vengano a sviluppare temporali a tratti anche intensi. L'altro indice che viene misurato è il LI (vedi nota in fondo) che indica quanto l'atmosfera sia predisposta a far salire l'aria umida dal basso verso l'alto. I valori medi per questo indice sono intorno ai -2/-5, dato che ora vediamo massimi di -8, possiamo dedurne che il tutto è ben predisposto alla formazione di celle temporalesche.
Passiamo ora a questi due grafici appena allegati sopra: vengono denominati Radiosondaggi e mostrano le caratteristiche dell'atmosfera in uno spaccato verticale. Sono utilissimi utilizzati a complemento della mappa precedente: ricordate il CAPE? Bene qui potete vedere come è distribuito sulle varie quote dell'atmosfera rappresentato dall'area in arancione!
Nel primo diagramma abbiamo la situazione in questi minuti, mentre nel secondo quella che avremo nel tardo pomeriggio. La situazione andrà via via migliorando per la crescita di qualche temporale man mano che il giorno passerà, e probabilmente si svilupperanno a macchia di leopardo sul territorio citato ad inizio di articolo. Ora mentre sto scrivendo, le prime celle della giornata si sono sviluppate al confine con il Molise, e si sono già mostrate molto intense. Continuerò a monitorare la situazione, e se sarà necessario farò altri aggiornamenti.
So che quest'articolo è il più difficile che io abbia scritto finora, e probabilmente non sarà così chiaro per chi sente queste terminologie per la prima volta, ma questo è quello con cui noi appassionati dobbiamo confrontarci per fare previsioni riguardanti i temporali, e quindi mi sembrava interessante condividere con tutti Voi un'altra parte della mia passione! :)

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Grazie del Vostro tempo
Giuseppe Petricca

Nota. CAPE: Convective Available Potential Energy, ovvero quanta energia un temporale ha a disposizione per la sua formazione completa.
LI: Lifted Index, misura la predisposizione atmosferica a far salire aria dai bassi strati verso gli alti.

lunedì 21 giugno 2010

Situazione al 21/06/2010.

Aggiornamento flash sulle condizioni meteo attuali, che hanno apportato come da previsioni un vistoso calo termico (ora mentre scrivo +9.3°C -minima giornaliera- sono i gradi registrati dalla mia stazione meteorologica) che già di per se sono un record per il mese di giugno. Ma di questo ne parleremo ampiamente nei riepiloghi della seconda e terza decade e forse in un riepilogo speciale dedicato a questa ondata fredda. Ad esempio dell'ambiente che si può osservare ora nella Valle Peligna inserisco questa immagine dalla webcam, presa or ora sotto un rovescio di pioggia:
Certamente l'immagine non rende onore alla stagione astronomica entrata proprio nella giornata di oggi, ovvero l'estate! Abbiamo ripetutamente scritto che questo tipo di irruzioni fredde possono accadere, ma se mi concedete un parere personale, questa ha superato tutte le mie aspettative. Questa notte abbiamo avuto minime negative a Campo Imperatore e vista la temperatura al suolo della Valle, non escludo nevicate al di sopra dei 2000/2100 metri su tutte le nostre montagne. Le previsioni dei modelli degli ultimi due giorni comunque sono state sostanzialmente rispettate: in quota (500hpa) troviamo questa pressione alla quota di 5560 metri (segno di una notevole irruzione fredda) mentre alla quota canonica per le temperature (850hpa -1550m circa) c'è una +6°C/+7°C, come da loro anticipato.

Per finire passiamo all'analisi congiunta satellite/sinottica:
dalla carta possiamo vedere che è presente un minimo pressorio proprio poco al largo della costa abruzzese nel pieno della goccia fredda in quota. Tutta la sua struttura è ancora debolmente baroclina (vedi nota sotto) quindi possiede ancora energia per apportare condizioni perturbate nella giornata di domani sulla nostra regione. Come da previsioni comunque la goccia fredda traslerà rapidamente verso est lasciando spazio ad una probabile rimonta anticiclonica da giovedì in poi; la giornata di oggi dovrebbe comunque risultare la peggiore di tutto questo evento. Per domani sono previste ancora precipitazioni e temperature sottomedia, come scritto nella pagina principale di previsioni, ma da mercoledì i disturbi di maltempo dovrebbero essere relegati solamente ad instabilità pomeridiana a carattere temporalesco. Ci torneremo comunque nell'Analisi Meteorologica che scriverò probabilmente in serata.

Per concludere inserisco l'ultima immagine da Montesilvano (cortesia Abruzzometeo), suggestiva sempre per essere il 21 Giugno!
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Grazie del Vostro tempo
Giuseppe Petricca

Nota. Baroclino: si dice di una struttura di bassa pressione, dove il minimo al suolo e il minimo in quota (500hpa - 5000m circa) non appartengono allo stesso asse verticale. Quindi il ciclone ha ancora energia da spendere prima del suo colmamento e conseguente dissipazione e può apportare ancora maltempo sulle zone che interessa lungo il suo passaggio. La condizione esattamente opposta viene definita barotropica.

sabato 19 giugno 2010

Situazione al 19/06/2010.

Aggiornamento sulla situazione attuale e sugli scenari proiettati ieri dal Commento ai Modelli (qui). Partiamo immediatamente nel segnalare le prime celle temporalesche che stanno interessando varie parti d'Abruzzo, segno che le prime linee instabili della goccia fredda hanno attraversato la nostra regione. Nei prossimi giorni, come annunciato sia nelle previsioni che in questo blog l'instabilità continuerà e diverrà un po' più intensa, apportando anche un calo termico notevole rispetto al periodo subtropicale e sopramedia che abbiamo affrontato.
Ho allegato questa panoramica satellitare fornita da Meteoliguria per farvi vedere la situazione in maniera più completa: il fronte freddo in discesa dal Nord Europa è ben visibile poco sopra la catena alpina (si nota dalla curvatura delle nubi più compatte a confine con le nubi "a pecorelle" -sinonimo di fronte freddo in discesa). Sotto la fascia di nubi compatte partendo dalla pianura padana per finire alla Serbia/Croazia abbiamo la zona di genesi temporalesca (che questa mattina ha portato quantitativi localmente superiori ai 200mm tra Toscana e Liguria): come possiamo osservare i temporali sono molto grandi ed intensi, in questo momento specialmente sul nord-est, segno che l'atmosfera è divenuta molto instabile. Il Sud Italia attualmente invece è ancora sotto la protezione della cupola anticiclonica africana.

Le previsioni per i prossimi giorni sono state sostanzialmente confermate, andremo incontro ad un break estivo abbastanza intenso con diminuzione generale delle temperature ed è addirittura probabile il ritorno della neve sulle cime alpine e qualche appenninica. Ma per queste come sempre rimando alla pagina principale di previsioni. Per concludere una riflessione sul run GFS 00z di stamane per la quale utilizzerò una mappa delle Correnti a 200hpa (12000m circa):
La mappa mostra le +108h (23 Giugno 12z) e si può notare facilmente che tutta l'europa centro-orientale rimane in uno status di palude barica (vedi nota 1) dalla Gran Bretagna fino all'Europa dell'est, sempre rinvigorita dalla saccatura presente sulla Scandinavia, che scorre lungo il lato orientale del piccolo anticiclone islandese. Si sviluppa una corrente a getto sulla Francia (Jet Stream -vedi nota 2) debole con direzione NW-->SE che presenta deboli caratteristiche anticicloniche. Se la previsione venisse confermata, la stabilità è una cosa che al massimo apparterrà al lato tirrenico della penisola (ma ci sono incertezze anche in quello) mentre noi "adriatici" potremmo venire interessati ancora da disturbi temporaleschi pomeridiani e piogge a tratti. Vediamo come la situazione evolverà e ci torneremo sicuramente nei prossimi aggiornamenti.

Lasciate feedback e commenti se volete, come sempre! ;)
Grazie del Vostro tempo
Giuseppe Petricca

Nota 1: Palude Barica: si definisce così una situazione nella quale una vasta zona geografica rimane sotto un debole (o mediamente intenso) campo ciclonico, e dove le alte pressioni non riescono momentaneamente a fare breccia. Queste zone sono soggette a maltempo a tratti ma continuativo, e possono causare la destabilizzazione di altre dove in precedenza vi era bel tempo.
Nota 2 :il Jet Stream è una corrente molto intensa che segna il confine tra le zone di alta e bassa pressione ad alta quota. E' il principale responsabile dell'evoluzione sulle nostre zone e dal suo studio può essere determinata con buono anticipo l'evoluzione dei movimenti delle varie figure bariche.