Tra le giornate di lunedì (domani) e mercoledì la nostra penisola, con particolare riguardo al settore orientale Adriatico, avrà a che fare con un peggioramento deciso, che porterà una discesa generale delle temperature insieme a precipitazioni che potranno essere nevose sino alle basse quote.
Nella mappa sopra, di temperature alla quota barica di 850hpa (circa 1200 metri) possiamo infatti vedere come per la mezzanotte di martedì sia diffusa una isoterma -4/-5°C su praticamente quasi tutta la regione, sintomo di aria fredda che arriva direttamente dalle porzioni nordorientali d'Europa. Quindi la prima cosa con cui avremo a che fare sarà un deciso calo termico, che sicuramente sarà avvertito su tutto il territorio Abruzzese. In particolare nelle zone nelle quali soffierà il vento, che acuirà la sensazione di freddo.
Inoltre, avremo a che fare anche con precipitazioni abbastanza diffuse, che data la natura del peggioramento, potranno arrivare ad assumere caratteristiche di neve anche fino alle basse quote. Gli accumuli comunque inizieranno dai 3/400 metri in su, anche se localmente se ne potranno avere ad altitudini meno elevate.
Stando a quello che plotta il modello ad alta risoluzione WRF per le tre ore che precedono l'alba di martedì 26, che possiamo vedere qui sopra, si avranno condizioni per la neve anche per la Valle Peligna, così come per tutte le zone interne d'Abruzzo, con la possibilità di accumuli variabili dai 5 ai 10 cm. Tuttavia, ricordo sempre che come per le mappe di precipitazioni classiche, gli accumuli indicati sono da 'prendere con le molle' dato variazioni dell'ultima ora -ovviamente non previste- possono cambiare di molto il risultato finale. Domani comunque ci sarà un nuovo articolo con indicazioni più particolareggiate su zone interessate e probabili accumuli totali.
G. Petricca
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domenica 24 novembre 2013
lunedì 11 novembre 2013
Aggiornamento previsionale per domani e martedì
Con l'emissione dei modelli 12z possiamo dare una visione abbastanza definitiva della situazione che andremo ad affrontare nei prossimi due giorni. Situazione che si prospetta da subito molto intensa e pericolosa per alcune zone, con accumuli precipitativi locali più che rilevanti. Prestate la massima attenzione se dovrete spostarvi nelle zone che nell'animazione sottostante vanno da una colorazione arancione ad una di rosso intenso!
Come possiamo osservare, si verrà a creare una intensa barriera di precipitazioni a partire dalle Marche fino alla nostra regione, con il passare delle ore. La regione al di sopra della nostra verrà coinvolta molto più pesantemente, ma nella seconda parte della giornata anche il Teramano e fascia costiera in generale saranno interessate da precipitazioni moderate/intense. E anche il vento farà la sua parte: secondo i modelli a disposizione si potranno avere raffiche di anche 80Km/h sulla costa Adriatica, quindi anche qui prestare molta attenzione.
Parlando della quota neve, questa si attesterà intorno ai 1300 metri in una prima fase, per poi aumentare di quota in seguito alla risalita sciroccale da Sud-Est causata dal posizionamento dei minimi di pressione al suolo. Tuttavia, le nostre montagne riceveranno la loro prima veste innevata della stagione. Questo sotto il prospetto pluviometrico per la città di Sulmona, e come possiamo vedere bene, sarà interessata da precipitazioni moderate durante il corso dei due giorni:
*UPDATE in corso di scrittura* Sono state rilevate raffiche da oltre 100Km/h in Romagna pochi minuti fa, a testimoniare l'ingresso del fronte perturbato sul Centro Italia. In Toscana e nel Nord si sono avuti i primi cali termici di un certo riguardo rispetto alle temperature che si avevano nei giorni passati.
D'ora in poi, come si dice in gergo, solamente nowcasting, ovvero osservare in tempo reale l'evoluzione della situazione e diramare allerte e avvisi se e quando necessario. Per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine: www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org
G. Petricca
Come possiamo osservare, si verrà a creare una intensa barriera di precipitazioni a partire dalle Marche fino alla nostra regione, con il passare delle ore. La regione al di sopra della nostra verrà coinvolta molto più pesantemente, ma nella seconda parte della giornata anche il Teramano e fascia costiera in generale saranno interessate da precipitazioni moderate/intense. E anche il vento farà la sua parte: secondo i modelli a disposizione si potranno avere raffiche di anche 80Km/h sulla costa Adriatica, quindi anche qui prestare molta attenzione.
Parlando della quota neve, questa si attesterà intorno ai 1300 metri in una prima fase, per poi aumentare di quota in seguito alla risalita sciroccale da Sud-Est causata dal posizionamento dei minimi di pressione al suolo. Tuttavia, le nostre montagne riceveranno la loro prima veste innevata della stagione. Questo sotto il prospetto pluviometrico per la città di Sulmona, e come possiamo vedere bene, sarà interessata da precipitazioni moderate durante il corso dei due giorni:
*UPDATE in corso di scrittura* Sono state rilevate raffiche da oltre 100Km/h in Romagna pochi minuti fa, a testimoniare l'ingresso del fronte perturbato sul Centro Italia. In Toscana e nel Nord si sono avuti i primi cali termici di un certo riguardo rispetto alle temperature che si avevano nei giorni passati.
D'ora in poi, come si dice in gergo, solamente nowcasting, ovvero osservare in tempo reale l'evoluzione della situazione e diramare allerte e avvisi se e quando necessario. Per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine: www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org
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domenica 10 novembre 2013
Primo peggioramento intenso per la stagione
Siamo alle porte con un peggioramento che coinvolgerà in modo deciso tutto il Centro-Sud della nostra penisola per qualche giorno, con precipitazioni intense su alcune zone che assumeranno carattere di persistenza, portando rapidamente gli accumuli a totali elevati.
Nell'immagine appena sopra, focalizzata sul Centro Italia, possiamo vedere il nucleo principale di bassa pressione sull'Adriatico orientale, che sarà il primo canalizzatore di sistemi perturbati per questa fase di maltempo. Il modello vede anche svilupparsi un piccolo nucleo secondario (come è sovente in queste situazioni) sul Tirreno/Lazio, ma in questo caso non sarà di particolare rilevanza allo stato attuale delle previsioni.
Avremo ovviamente un calo termico marcato rispetto alle temperature che ci hanno interessato in questi ultimi giorni, con il ritorno della neve sulle nostre montagne, a partire dai 1300/1500 metri di quota. Quindi anche la nostra vallata avrà a che fare con la sua porzione di fenomenologia, che però data la sua conformazione a conca chiusa, risulterà un po' meno intensa rispetto a quella con la quale avranno a che fare le zone Adriatiche esposte in prima battuta alla perturbazione. Ecco alcune mappe di precipitazione che si spiegano praticamente da sole:
In una prima fase, che inizierà da stasera (e non mostrata da queste due mappe, invece riferite a domani) saranno le porzioni occidentali della regione a ricevere le prime piogge. Ma questa situazione evolverà rapidamente con lo spostamento del nucleo di bassa pressione, shiftando il carico di precipitazione al lato Adriatico. Come possiamo vedere dalle mappe, le Marche saranno prese praticamente in pieno dalla ritornante perturbata durante la prima metà della giornata di Lunedì, mentre le porzioni settentrionali Abruzzesi saranno interessati nella seconda metà della giornata, con accumuli molto rilevanti (dell'ordine dei 40/80mm cumulati in 6h)!
Inoltre la fascia costiera avrà a che fare anche con raffiche di vento a tratti intense, vista la sua esposizione totale al sistema perturbato, anche dell'ordine dei 60/80Km/h.
Insomma, avremo a che fare con la prima vera 'rottura' autunnale, che aprirà la strada alla stagione in corso, anche se con un po' di ritardo. La situazione è sicuramente preoccupante per le zone che riceveranno i quantitativi maggiori di precipitazioni, dato che saranno spalmati su poche ore, quindi è sicuramente consigliabile prestare la massima attenzione. Domattina ci sarà un altro aggiornamento sulle previsioni, mentre per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine: www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org
G. Petricca
Nell'immagine appena sopra, focalizzata sul Centro Italia, possiamo vedere il nucleo principale di bassa pressione sull'Adriatico orientale, che sarà il primo canalizzatore di sistemi perturbati per questa fase di maltempo. Il modello vede anche svilupparsi un piccolo nucleo secondario (come è sovente in queste situazioni) sul Tirreno/Lazio, ma in questo caso non sarà di particolare rilevanza allo stato attuale delle previsioni.
Avremo ovviamente un calo termico marcato rispetto alle temperature che ci hanno interessato in questi ultimi giorni, con il ritorno della neve sulle nostre montagne, a partire dai 1300/1500 metri di quota. Quindi anche la nostra vallata avrà a che fare con la sua porzione di fenomenologia, che però data la sua conformazione a conca chiusa, risulterà un po' meno intensa rispetto a quella con la quale avranno a che fare le zone Adriatiche esposte in prima battuta alla perturbazione. Ecco alcune mappe di precipitazione che si spiegano praticamente da sole:
In una prima fase, che inizierà da stasera (e non mostrata da queste due mappe, invece riferite a domani) saranno le porzioni occidentali della regione a ricevere le prime piogge. Ma questa situazione evolverà rapidamente con lo spostamento del nucleo di bassa pressione, shiftando il carico di precipitazione al lato Adriatico. Come possiamo vedere dalle mappe, le Marche saranno prese praticamente in pieno dalla ritornante perturbata durante la prima metà della giornata di Lunedì, mentre le porzioni settentrionali Abruzzesi saranno interessati nella seconda metà della giornata, con accumuli molto rilevanti (dell'ordine dei 40/80mm cumulati in 6h)!
Inoltre la fascia costiera avrà a che fare anche con raffiche di vento a tratti intense, vista la sua esposizione totale al sistema perturbato, anche dell'ordine dei 60/80Km/h.
Insomma, avremo a che fare con la prima vera 'rottura' autunnale, che aprirà la strada alla stagione in corso, anche se con un po' di ritardo. La situazione è sicuramente preoccupante per le zone che riceveranno i quantitativi maggiori di precipitazioni, dato che saranno spalmati su poche ore, quindi è sicuramente consigliabile prestare la massima attenzione. Domattina ci sarà un altro aggiornamento sulle previsioni, mentre per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine: www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org
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mercoledì 6 febbraio 2013
Perturbazione artica alle porte..vediamone la genesi
Negli ultimi giorni i modelli matematici di previsione hanno proposto e riproposto una nuova irruzione fredda direzionata verso il nostro paese. Ebbene, con qualche piccola modifica, ma quella previsione è stata sostanzialmente confermata nelle sue grandi linee generali: analizzeremo queste nell'articolo seguente, e ci rimetteremo agli aggiornamenti dei modelli a risoluzione più elevata (nei prossimi giorni) per le previsioni dettagliate sulla nostra regione.
Andiamo quindi con l'analisi, illustrata dalla mappa allegata nell'articolo, dove possiamo vedere una rappresentazione che si potrebbe definire quasi 'da manuale' nell'ambito delle irruzioni artico-marittime (vengono definite in questo modo le 'bordate' fredde provenienti direttamente dal Mar Glaciale Artico).
Possiamo infatti notare un anticiclone di blocco in pieno Atlantico (che è riuscito ad affermarsi dopo la fase di quasi-zonalità che abbiamo avuto a fine Gennaio, responsabile delle temperature più elevate avute), che impedisce a correnti miti occidentali di affluire sul Mediterraneo, rendendolo senza problemi preda delle correnti fredde settentrionali. Contrapposto a questo promontorio anticiclonico quindi, troviamo ovviamente una profonda saccatura che si estende dalla Scandinavia fino alla nostra nazione, come naturale risposta atmosferica all'elevazione altopressoria.
Inoltre, come possibile evoluzione -ma qui siamo troppo in là per descrivere quello che non è più che una semplice tendenza- viene vista la formazione di un debole asse anticiclonico tra l'alta pressione Oceanica e quella che possiamo vedere sulla Russia (tecnicamente una figura chiamata Ponte di Woejkoff), che potrebbe pilotare masse d'aria più fredde e continentali verso il centro Europa. Ma è proprio una visione che merita altre conferme ;)
L'irruzione prevista, se confermata in toto, sarà comunque molto interessante sia dal punto di vista prettamente didattico, che dal punto di vista di fenomenologie al suolo, con termiche che andranno (in particolare sul Nord Italia) a raggiungere picchi minimi di anche -38/-40°C alla quota di 500hpa (ca. 5200 metri in questo caso). Per ora ancora difficile definire il classico 'balletto' dei minimi depressionari che si verranno a creare sui nostri mari, per questo come anticipato, ci rimettiamo ai modelli più dettagliati.
Giuseppe Petricca
Andiamo quindi con l'analisi, illustrata dalla mappa allegata nell'articolo, dove possiamo vedere una rappresentazione che si potrebbe definire quasi 'da manuale' nell'ambito delle irruzioni artico-marittime (vengono definite in questo modo le 'bordate' fredde provenienti direttamente dal Mar Glaciale Artico).
Possiamo infatti notare un anticiclone di blocco in pieno Atlantico (che è riuscito ad affermarsi dopo la fase di quasi-zonalità che abbiamo avuto a fine Gennaio, responsabile delle temperature più elevate avute), che impedisce a correnti miti occidentali di affluire sul Mediterraneo, rendendolo senza problemi preda delle correnti fredde settentrionali. Contrapposto a questo promontorio anticiclonico quindi, troviamo ovviamente una profonda saccatura che si estende dalla Scandinavia fino alla nostra nazione, come naturale risposta atmosferica all'elevazione altopressoria.
Inoltre, come possibile evoluzione -ma qui siamo troppo in là per descrivere quello che non è più che una semplice tendenza- viene vista la formazione di un debole asse anticiclonico tra l'alta pressione Oceanica e quella che possiamo vedere sulla Russia (tecnicamente una figura chiamata Ponte di Woejkoff), che potrebbe pilotare masse d'aria più fredde e continentali verso il centro Europa. Ma è proprio una visione che merita altre conferme ;)
L'irruzione prevista, se confermata in toto, sarà comunque molto interessante sia dal punto di vista prettamente didattico, che dal punto di vista di fenomenologie al suolo, con termiche che andranno (in particolare sul Nord Italia) a raggiungere picchi minimi di anche -38/-40°C alla quota di 500hpa (ca. 5200 metri in questo caso). Per ora ancora difficile definire il classico 'balletto' dei minimi depressionari che si verranno a creare sui nostri mari, per questo come anticipato, ci rimettiamo ai modelli più dettagliati.
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giovedì 17 gennaio 2013
Peggioramento 'nevoso' tra stasera e domani
La situazione meteorologica attuale presenta un centro di bassa pressione localizzato proprio sulle regioni centrali della nostra nazione, che nel corso delle prossime ore traslerà verso sud est, scorrendo quindi lungo la costa del Mare Adriatico. Questo causerà l'afflusso di masse di aria più fredda rispetto a quelle attuali, aumentando quindi anche la possibilità di fenomeni nevosi nelle porzioni centrali ed orientali della nostra regione, a differenza della giornata di ieri dove il carseolano in primis -nell'ovest- ha ricevuto discreti accumuli nevosi.
La mappa allegata all'articolo, mostra infatti l'accumulo nevoso previsto nelle dodici ore comprese tra le 18 di questa sera e le 6 di domattina. Si può notare facilmente come la posizione 'vicina' alla nostra regione del minimo di bassa pressione vada a favorire prevalentemente il nord Abruzzo e le Marche, con quantitativi anche interessanti, per alcune zone. Lo zero termico, in relazione alle temperature previste in quota, si dovrebbe attestare sui 3/400 metri, quindi con nevicate possibili sin sui 200 nei rovesci più marcati. Saranno possibili inoltre, quasi al termine dei fenomeni, sconfinamenti a quote inferiori, ma in questo caso le condizioni per eventuali nevicate sono proprio al limite.
Il tutto dovrebbe concludersi entro la serata di domani, con in previsione un deciso rialzo termico per il weekend, ma su questo sicuramente ci ritorneremo.
Seguite il Forum AbruzzoMeteo e gli avvisi sul sito web per le segnalazioni in tempo reale dei fenomeni in corso ;)
Giuseppe Petricca
La mappa allegata all'articolo, mostra infatti l'accumulo nevoso previsto nelle dodici ore comprese tra le 18 di questa sera e le 6 di domattina. Si può notare facilmente come la posizione 'vicina' alla nostra regione del minimo di bassa pressione vada a favorire prevalentemente il nord Abruzzo e le Marche, con quantitativi anche interessanti, per alcune zone. Lo zero termico, in relazione alle temperature previste in quota, si dovrebbe attestare sui 3/400 metri, quindi con nevicate possibili sin sui 200 nei rovesci più marcati. Saranno possibili inoltre, quasi al termine dei fenomeni, sconfinamenti a quote inferiori, ma in questo caso le condizioni per eventuali nevicate sono proprio al limite.
Il tutto dovrebbe concludersi entro la serata di domani, con in previsione un deciso rialzo termico per il weekend, ma su questo sicuramente ci ritorneremo.
Seguite il Forum AbruzzoMeteo e gli avvisi sul sito web per le segnalazioni in tempo reale dei fenomeni in corso ;)
Giuseppe Petricca
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venerdì 11 gennaio 2013
La fase di tempo stabile sembra volgere al termine
Abbiamo passato un inizio 2013 che nella sua prima decina di giorni ci ha regalato cieli quasi completamente sereni, disturbati solamente da qualche nebbia mattutina nelle vallate interne regionali, compresa in alcune occasioni anche la Valle Peligna. Ora, in seguito ad importanti mutamenti negli scenari barici a livello emisferico e continentale, potremmo essere di fronte ad un deciso ritorno di prospettive invernali. Intanto comunque andiamo a focalizzare l'attenzione sul peggioramento odierno, che apporterà piogge principalmente concentrate lungo la fascia costiera.
La mappa di accumuli precipitativi infatti espone bene la distribuzione prevista, vedendo anche degli sconfinamenti nell'Abruzzo interno, cosa che ieri era identificata come molto più blanda. Le montagne vedranno comunque un nuovo apporto nevoso, anche se non molto consistente, grazie alla diminuzione termica prevista, con la quota neve che si attesterà intorno ai 1000 metri, con un abbassamento verso la fine dei fenomeni perturbati.
Per quanto riguarda la prossima settimana, come detto in apertura, i modelli sono abbastanza 'confusi' nel fornire una previsione affidabile nel medio termine previsionale. Per ora sembra che sia possibile una irruzione fredda, ma non eccezionale per il periodo, che coinvolgerà maggiormente le regioni del Nord Italia e l'Europa Centrale, ma negli ultimi tre giorni questa previsione è stata confermata e ritrattata troppe volte per avere anche una minima certezza al riguardo. Ci ritorneremo quindi.
Giuseppe Petricca
Per quanto riguarda la prossima settimana, come detto in apertura, i modelli sono abbastanza 'confusi' nel fornire una previsione affidabile nel medio termine previsionale. Per ora sembra che sia possibile una irruzione fredda, ma non eccezionale per il periodo, che coinvolgerà maggiormente le regioni del Nord Italia e l'Europa Centrale, ma negli ultimi tre giorni questa previsione è stata confermata e ritrattata troppe volte per avere anche una minima certezza al riguardo. Ci ritorneremo quindi.
Giuseppe Petricca
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lunedì 17 dicembre 2012
Lieve peggioramento tra oggi e mercoledì
La fase calda che ci sta interessando da qualche giorno sta per volgere momentaneamente al termine. Momentaneamente perchè i modelli, già dal medio termine, sono abbastanza incerti su un possibile prolungamento della fase di maltempo oppure su un ritorno altopressorio, che sembra essere più marcato rispetto a quello vissuto nell'ultima settimana. Su questo ci torneremo tra qualche tempo, intanto focalizziamoci sul peggioramento annunciato nel titolo.
Nella mappa allegata, che mostra l'accumulo pluviometrico totale nelle dodici ore precedenti la mezzanotte di oggi, possiamo vedere dalle isobare plottate (le linee che uniscono i punti ad uguale pressione, in violetto) come le correnti si disporranno dai quadranti settentrionali, apportando un calo termico che riporterà pian piano le temperature a valori consoni per la stagione. Anche se nella mappa si nota che probabilmente sarà la fascia costiera a vedere gli accumuli maggiori, è bene sottolineare comunque come, nella prima parte del peggioramento, saranno le porzioni occidentali della regione a vedere le prime precipitazioni.
Giuseppe Petricca
Nella mappa allegata, che mostra l'accumulo pluviometrico totale nelle dodici ore precedenti la mezzanotte di oggi, possiamo vedere dalle isobare plottate (le linee che uniscono i punti ad uguale pressione, in violetto) come le correnti si disporranno dai quadranti settentrionali, apportando un calo termico che riporterà pian piano le temperature a valori consoni per la stagione. Anche se nella mappa si nota che probabilmente sarà la fascia costiera a vedere gli accumuli maggiori, è bene sottolineare comunque come, nella prima parte del peggioramento, saranno le porzioni occidentali della regione a vedere le prime precipitazioni.
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lunedì 26 novembre 2012
Peggioramento di stampo invernale alle porte
Siamo in anticipo di circa una settimana rispetto all'inizio dell'inverno meteorologico (1° Dicembre) ma si iniziano a vedere già configurazioni bariche interessanti a livello europeo. In particolare, parlando di quello che accadrà nei prossimi giorni, possiamo notare (mappa sotto) una deviazione decisa della corrente a getto proveniente dall'Atlantico, causata dall'elevazione dell'anticiclone oceanico pienamente 'in forma'. Insieme al suo tentativo di collegamento con l'anticiclone polare visibile in cima alla mappa stessa.

Questo farà si che, come ben evidente, una colata di aria fredda riesca a raggiungere le nostre latitudini, andando a generare una depressione, che si prevede abbastanza intensa, sul Mar Ligure. Già dalla seconda parte della giornata di domani le regioni tirreniche inizieranno ad avere precipitazioni via via più intense con il passare delle ore, oltre ad una sensibile diminuzione termica, vista la natura dell'aria in arrivo sul nostro paese. Per quanto riguarda la nostra regione, saranno le porzioni occidentali (con qualche sconfinamento sulle centrali) ad avere esperienza di fenomenologie simili, mentre la fascia costiera dovrebbe rimanere per quasi tutta la durata del peggioramento in piena ombra pluviometrica con probabilità di garbino debole/moderato su alcune aree. Questa nuova fase di maltempo prenderà comunque, tempisticamente parlando, tutta la settimana, e in una sua seconda fase probabilmente il versante adriatico sarà più colpito, ma ci ritorneremo.
Giuseppe Petricca
Questo farà si che, come ben evidente, una colata di aria fredda riesca a raggiungere le nostre latitudini, andando a generare una depressione, che si prevede abbastanza intensa, sul Mar Ligure. Già dalla seconda parte della giornata di domani le regioni tirreniche inizieranno ad avere precipitazioni via via più intense con il passare delle ore, oltre ad una sensibile diminuzione termica, vista la natura dell'aria in arrivo sul nostro paese. Per quanto riguarda la nostra regione, saranno le porzioni occidentali (con qualche sconfinamento sulle centrali) ad avere esperienza di fenomenologie simili, mentre la fascia costiera dovrebbe rimanere per quasi tutta la durata del peggioramento in piena ombra pluviometrica con probabilità di garbino debole/moderato su alcune aree. Questa nuova fase di maltempo prenderà comunque, tempisticamente parlando, tutta la settimana, e in una sua seconda fase probabilmente il versante adriatico sarà più colpito, ma ci ritorneremo.
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giovedì 25 ottobre 2012
Condizioni meteorologiche in netto peggioramento
A livello europeo ci sono stati mutamenti importanti nello scenario barico durante questa scorsa settimana, in particolare abbiamo avuto lo spostamento dei centri principali di alta pressione in Atlantico verso nord, concentrandosi sulla Groenlandia. Questo ha fatto si che dal nord Europa, oltre la Scandinavia, un nucleo di aria fredda abbia iniziato a dirigersi verso la parte centrale del continente. La sua porzione meridionale andrà nei giorni seguenti ad interagire con una depressione in avanzamento dalla Penisola Iberica, apportando maltempo anche intenso su molte zone della nazione.
La mappa allegata illustra chiaramente che gli accumuli nelle zone più esposte al peggioramento (quelle tirreniche) saranno rilevanti nell'arco di sole 24-36 ore dall'inizio del peggioramento. In particolare alta Toscana e Liguria saranno tra le zone più colpite, dove il modello vede la possibilità di picchi di 100mm di pioggia in 24 ore. Per quanto riguarda la nostra regione, in questa prima fase del peggioramento, solamente le porzioni più occidentali saranno interessate da piogge -con qualche possibile sconfinamento in quelle centrali- mentre la zona costiera rimarrà chiaramente in ombra pluviometrica a meno di qualche sorpresa. Le temperature subiranno ovunque un deciso calo termico, con probabilità di neve sulle cime dell'appennino centrale e pressochè sicurezza per quello settentrionale. Situazione comunque da monitorare da vicino per seguirne l'evoluzione passo passo.
Giuseppe Petricca
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venerdì 5 ottobre 2012
Weekend soleggiato, ma da domenica un veloce cambiamento
Ancora qualche giorno di tempo fresco al mattino e caldo e soleggiato nel pomeriggio. I primi due giorni di questo weekend, oggi compreso, saranno caratterizzati ancora dalla presenza della porzione orientale dell'anticiclone posizionato sul Mediterraneo occidentale. Ma questa condizione sta per cambiare, almeno per le regioni orientali della nostra nazione.
Infatti a partire dalla seconda parte di questa Domenica, avremo a che fare con una veloce 'rasoiata' fresca dal nord Europa, che porterà con se precipitazioni sparse lungo tutta la fascia adriatica. Inoltre avremo una diminuzione termica che si avvertirà particolarmente nella giornata di lunedì al mattino, quando in meno di 48 ore avremo perso (alla quota di riferimento di 850hpa, ca. 1500m) poco più di 4 gradi. La mappa allegata illustra bene questo drop nelle temperature. In seguito, nella prima parte della prossima settimana, ci sarà la possibilità di formazione di temporali lungo la dorsale appenninica, a causa delle residue infiltrazioni di aria instabile, ma ci torneremo.
Giuseppe Petricca
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mercoledì 19 settembre 2012
Veloce peggioramento alle porte
Siamo di fronte alla terza perturbazione per questo mese di Settembre, che arriverà a coinvolgerci rapidamente tra la giornata odierna e quella di domani. Avremo a che fare con precipitazioni diffuse su tutto il centro-nord Italia, prevalentemente concentrate però tra le Marche e l'Emilia Romagna, per la posizione del minimo di bassa pressione al suolo.
Per la nostra regione possiamo definire che questo stesso peggioramento avverrà in due fasi, spostandosi da ovest verso est in quanto a range precipitativo. Come possiamo vedere dalla mappa allegata (che mostra i clou precipitativi nelle Marche) la porzione orientale della nostra regione sarà in un primo momento 'saltata' dal maltempo trovandosi in piena ombra pluviometrica. Le zone occidentali invece andranno -dal pomeriggio odierno- a fare esperienza di piogge sempre più consistenti. Nella mattinata di domani (cartina previsionale qui) invece sarà proprio la fascia costiera ad avere la concentrazione maggiore di piogge, con i naturali valori più elevati sulla fascia pedemontana. Avremo anche a che fare comunque con un calo termico interessante, che ci farà avvertire ancora maggiormente la stagione che stiamo attraversando.
Giuseppe Petricca
Per la nostra regione possiamo definire che questo stesso peggioramento avverrà in due fasi, spostandosi da ovest verso est in quanto a range precipitativo. Come possiamo vedere dalla mappa allegata (che mostra i clou precipitativi nelle Marche) la porzione orientale della nostra regione sarà in un primo momento 'saltata' dal maltempo trovandosi in piena ombra pluviometrica. Le zone occidentali invece andranno -dal pomeriggio odierno- a fare esperienza di piogge sempre più consistenti. Nella mattinata di domani (cartina previsionale qui) invece sarà proprio la fascia costiera ad avere la concentrazione maggiore di piogge, con i naturali valori più elevati sulla fascia pedemontana. Avremo anche a che fare comunque con un calo termico interessante, che ci farà avvertire ancora maggiormente la stagione che stiamo attraversando.
Giuseppe Petricca
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domenica 22 luglio 2012
Graduale peggioramento sulla nostra regione, con probabilità di fenomeni intensi
La bassa pressione che sarà responsabile del peggioramento all'inizio della prossima settimana sta già iniziando a produrre le prime celle temporalesche al largo della costa. Il tempo inizierà gradualmente a peggiorare per la nostra regione, anche se le ultime emissioni modellistiche, danno la giornata di oggi con la maggior parte delle precipitazioni rivolta alle Marche. Tuttavia anche la provincia di Teramo, così come il resto della fascia costiera potranno vedere fenomeni anche intensi.
Il clou per la nostra regione sembra essere la giornata di domani, quando il minimo di pressione al suolo si 'abbasserà' (in termini di latitudine) a sufficienza per far si che precipitazioni moderate/intense colpiscano il versante orientale dell'Abruzzo. Come si vede dalla mappa allegata, se questa sarà confermata, si potranno avere punte da 40/50mm in sole 12 ore per alcune zone (quelle con i vari toni di arancione), e dopo tutto questo periodo siccitoso il rischio concreto è che la terra non riesca ad assorbire un così grande quantitativo di acqua tutto in una volta, generando così le conseguenze del caso. E' attesa anche fenomenologia intensa, come possibili grandinate o forti colpi di vento, ed il tutto sarà accompaganto da un deciso calo termico su tutta la regione, che si farà sentire rispetto alle temperature odierne. Potete seguire gli aggiornamenti in tempo reale sul forum collegato a questo sito.
Giuseppe Petricca
Il clou per la nostra regione sembra essere la giornata di domani, quando il minimo di pressione al suolo si 'abbasserà' (in termini di latitudine) a sufficienza per far si che precipitazioni moderate/intense colpiscano il versante orientale dell'Abruzzo. Come si vede dalla mappa allegata, se questa sarà confermata, si potranno avere punte da 40/50mm in sole 12 ore per alcune zone (quelle con i vari toni di arancione), e dopo tutto questo periodo siccitoso il rischio concreto è che la terra non riesca ad assorbire un così grande quantitativo di acqua tutto in una volta, generando così le conseguenze del caso. E' attesa anche fenomenologia intensa, come possibili grandinate o forti colpi di vento, ed il tutto sarà accompaganto da un deciso calo termico su tutta la regione, che si farà sentire rispetto alle temperature odierne. Potete seguire gli aggiornamenti in tempo reale sul forum collegato a questo sito.
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venerdì 20 luglio 2012
Dopo l'alta pressione, un vigoroso peggioramento è alle porte
Il periodo di alta pressione azzorriana che stiamo attraversando in questi giorni, e che ha garantito fino a qualche tempo fa temperature più gradevoli, sta per volgere al termine. E vista l'entità prevista del peggioramento, possiamo dire che sta per volgere al termine drasticamente. Una bassa pressione riuscirà infatti ad insinuarsi fin sulla nostra nazione, apportando un calo termico deciso e sensibile, oltre che il suo carico di maltempo.
La diminuzione delle temperature si farà sentire, dato che saranno nettamente più basse dei valori attuali, se la previsione sarà confermata sino alla fine (ricordiamo che mancano ancora 3/4 giorni al clou del maltempo, e in queste situazioni le cose vanno monitorate attentamente e giorno per giorno). Ma la fenomenologia più preoccupante sono ad oggi le precipitazioni intense che dovrebbero colpire tutto il territorio regionale così come anche gran parte del centro Italia. Il weekend comunque passerà in parte ancora all'insegna del tempo stabile, almeno fino al pomeriggio/sera della giornata di domani. E' previsto un garbino debole/moderato lungo la pedemontana, in probabile estensione alla fascia costiera meridionale nella giornata di domani.
Giuseppe Petricca
La diminuzione delle temperature si farà sentire, dato che saranno nettamente più basse dei valori attuali, se la previsione sarà confermata sino alla fine (ricordiamo che mancano ancora 3/4 giorni al clou del maltempo, e in queste situazioni le cose vanno monitorate attentamente e giorno per giorno). Ma la fenomenologia più preoccupante sono ad oggi le precipitazioni intense che dovrebbero colpire tutto il territorio regionale così come anche gran parte del centro Italia. Il weekend comunque passerà in parte ancora all'insegna del tempo stabile, almeno fino al pomeriggio/sera della giornata di domani. E' previsto un garbino debole/moderato lungo la pedemontana, in probabile estensione alla fascia costiera meridionale nella giornata di domani.
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domenica 13 maggio 2012
Intenso peggioramento in arrivo domani
Si è andato concretizzando via via nelle varie emissioni modellistiche in questi giorni, il peggioramento che da stanotte ha iniziato a coinvolgere il nord est italiano, con fenomeni intensi e altrettanto intenso calo termico. Il fronte perturbato in queste ore si sta muovendo verso sud, e per la fine della giornata avrà raggiunto la nostra regione, apportando una fenomenologia simile a quella osservata ora al nord.
L'elemento che distingue questo passaggio perturbato è sicuramente il calo termico al quale assisteremo, dato che alla quota di riferimento di 1500m circa passeremo da una calda +16°C attuale ad una 0°C nel giro di 24 ore(!) Sicuramente un drop termico che si farà sentire, accompagnato anche da possibile vento moderato/intenso e precipitazioni diffuse su tutto il territorio, che al passaggio del fronte potrebbero assumere carattere temporalesco. Il ritorno della neve sulle montagne è altamente probabile, viste le temperature basse. Anche nella giornata di martedì continueremo a subire strascichi, ma il tempo andrà incontro ad un parziale miglioramento. Ci riaggiorniamo a questa data per le successive analisi e previsioni.
Giuseppe Petricca
L'elemento che distingue questo passaggio perturbato è sicuramente il calo termico al quale assisteremo, dato che alla quota di riferimento di 1500m circa passeremo da una calda +16°C attuale ad una 0°C nel giro di 24 ore(!) Sicuramente un drop termico che si farà sentire, accompagnato anche da possibile vento moderato/intenso e precipitazioni diffuse su tutto il territorio, che al passaggio del fronte potrebbero assumere carattere temporalesco. Il ritorno della neve sulle montagne è altamente probabile, viste le temperature basse. Anche nella giornata di martedì continueremo a subire strascichi, ma il tempo andrà incontro ad un parziale miglioramento. Ci riaggiorniamo a questa data per le successive analisi e previsioni.
Giuseppe Petricca
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lunedì 30 aprile 2012
Peggioramento per l'inizio del mese, poi ritorno di tempo stabile
Il periodo altopressorio che ci ha accompagnato in questo ultimo periodo sembra voler cedere il passo a nuove perturbazioni atlantiche che andranno ad interessare però prevalentemente il nord e le regioni tirreniche della nostra nazione. Sulla regione dovrebbe prevalere ancora un po' di protezione anticiclonica, ma tra stanotte e la prima parte della giornata di domani le precipitazioni si faranno strada anche da noi, apportando piogge diffuse su quasi tutto il territorio.
Inizialmente le porzioni orientali dovrebbero non essere toccate dal peggioramento, ma qualche sconfinamento è ritenuto probabile dall'orientamento delle correnti. Il picco del maltempo si dovrebbe raggiungere nella giornata di domani, quando le precipitazioni saranno più consistenti specie lungo la fascia appenninica, in possibile estensione verso est. Un probabile miglioramento si potrà avere sin dai giorni successivi, ma su questo le ultime emissoni dei modelli sono alquanto incerte, dato che non si è ancora riusciti a stimare per bene (a quanto appare) l'effettiva intensità del ciclone presente al largo del Portogallo, che in questa fase è il primo condizionatore del tempo meteorologico sulla nostra nazione. Ne riparleremo.
Giuseppe Petricca
Inizialmente le porzioni orientali dovrebbero non essere toccate dal peggioramento, ma qualche sconfinamento è ritenuto probabile dall'orientamento delle correnti. Il picco del maltempo si dovrebbe raggiungere nella giornata di domani, quando le precipitazioni saranno più consistenti specie lungo la fascia appenninica, in possibile estensione verso est. Un probabile miglioramento si potrà avere sin dai giorni successivi, ma su questo le ultime emissoni dei modelli sono alquanto incerte, dato che non si è ancora riusciti a stimare per bene (a quanto appare) l'effettiva intensità del ciclone presente al largo del Portogallo, che in questa fase è il primo condizionatore del tempo meteorologico sulla nostra nazione. Ne riparleremo.
Giuseppe Petricca
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mercoledì 11 aprile 2012
Vigoroso peggioramento alle porte
Dopo il tempo relativamente stabile di oggi e di ieri, avremo domani un'altra giornata all'insegna dei cieli sereni o parzialmente nuvolosi. C'è da dire che per la giornata odierna è previsto il passaggio di una debole perturbazione sul nostro paese, quindi ci potrebbero essere piovaschi sparsi su tutta la regione, qualcosa di più intenso lungo le porzioni occidentali della stessa. Ma questo non sarà che l'antipasto del peggioramento previsto per la giornata di venerdì.
Come si può vedere infatti dalla mappa allegata, un vortice di bassa pressione si farà strada approfondendosi sulla Sardegna e sul Mar Tirreno, e andando a causare precipitazioni diffuse su tutta la nostra nazione ad esclusione delle estremità meridionali. Per quanto riguarda la nostra regione, per ora la traiettoria del minimo al suolo fa si che si venga presi in pieno dalla perturbazione, con le zone al confine con il Lazio che dovrebbero ricevere gli apporti precipitativi più intensi. Comunque tutta la regione, come detto, sarà interessata in un primo momento; a seguire però sembra che lo spostamento della bassa pressione faccia andare in ombra pluviometrica l'intera porzione orientale (fascia costiera), ma di questo è meglio riparlarne nei prossimi giorni, quando si avranno informazioni più precise.
Giuseppe Petricca
Come si può vedere infatti dalla mappa allegata, un vortice di bassa pressione si farà strada approfondendosi sulla Sardegna e sul Mar Tirreno, e andando a causare precipitazioni diffuse su tutta la nostra nazione ad esclusione delle estremità meridionali. Per quanto riguarda la nostra regione, per ora la traiettoria del minimo al suolo fa si che si venga presi in pieno dalla perturbazione, con le zone al confine con il Lazio che dovrebbero ricevere gli apporti precipitativi più intensi. Comunque tutta la regione, come detto, sarà interessata in un primo momento; a seguire però sembra che lo spostamento della bassa pressione faccia andare in ombra pluviometrica l'intera porzione orientale (fascia costiera), ma di questo è meglio riparlarne nei prossimi giorni, quando si avranno informazioni più precise.
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venerdì 6 aprile 2012
Perturbazione Pasquale sostanzialmente confermata
La giornata di ieri ci ha visto alle prese con numerose celle temporalesche che si sono sviluppate sulla ed intorno alla nostra regione, andando a colpire prevalentemente la città dell'Aquila con notevoli accumuli di grandine e pioggia, ed il sud-ovest regionale. La giornata odierna dovrebbe presentare al massimo qualche piovasco e piccoli, isolati, temporali ma questa sarà solo una pausa in vista del peggioramento previsto per questo weekend.
Come si può vedere infatti dalla mappa allegata, nella giornata di Pasqua una irruzione di aria più fredda proveniente dal nord Europa riuscirà ad arrivare fino alle nostre regioni (anche se la sua intensità è stata leggermente ridimensionata dai modelli odierni), apportando quindi un calo termico deciso e precipitazioni sparse sul territorio. Difatti la giornata di domani dovrebbe già vedere il ritorno delle piogge sulla nostra regione, mentre le temperature dovrebbero iniziare a diminuire nella giornata di domenica, per raggiungere il culmine in quella di lunedì. Ci sono le possibilità, viste le termiche, per nevicate sin sui 1200/1400mt, ma localmente anche a quote più basse in riferimento alle singole zone. Per il seguito non sembra che la porta atlantica voglia chiudersi così facilmente, quindi potremmo avere ancora variabilità.
Giuseppe Petricca
Come si può vedere infatti dalla mappa allegata, nella giornata di Pasqua una irruzione di aria più fredda proveniente dal nord Europa riuscirà ad arrivare fino alle nostre regioni (anche se la sua intensità è stata leggermente ridimensionata dai modelli odierni), apportando quindi un calo termico deciso e precipitazioni sparse sul territorio. Difatti la giornata di domani dovrebbe già vedere il ritorno delle piogge sulla nostra regione, mentre le temperature dovrebbero iniziare a diminuire nella giornata di domenica, per raggiungere il culmine in quella di lunedì. Ci sono le possibilità, viste le termiche, per nevicate sin sui 1200/1400mt, ma localmente anche a quote più basse in riferimento alle singole zone. Per il seguito non sembra che la porta atlantica voglia chiudersi così facilmente, quindi potremmo avere ancora variabilità.
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giovedì 9 febbraio 2012
Peggioramento confermato, probabili nevicate anche intense
Il peggioramento annunciato ieri e negli scorsi articoli sembra si concretizzerà anche per le nostre zone. La situazione barica generale è leggermente differente da quella di una settimana fa, dove in Valle Peligna è caduto un metro di neve o anche più su tutto il comprensorio. Anche il resto della regione ha visto accumuli più che significativi, dalle coste alle zone interne. E questo potrebbe aumentare il disagio, ovvero che sulla vecchia neve non ancora sciolta in quantitativi apprezzabili, andrà a cadere nuova e probabilmente copiosa neve.
La situazione è questa: un nuovo nucleo gelido proveniente dall'est Europa sta tuffandosi in queste ore sulla nostra nazione, e già da stanotte la bassa pressione di nuova formazione andrà ad apportare le prime nevicate, che potranno essere a carattere moderato, sulla nostra regione. Nella giornata di domani, le temperature alle basse quote rimarranno più o meno costanti, eccetto il sud regionale che potrebbe risentire del richiamo caldo proveniente dal ramo ascendente del mulinello depressionario. Questo potrebbe escludere in quelle zone la neve direttamente sulle coste. La previsione si presenta quantomeno difficile ora come ora, dato che pochi km di spostamento potrebbero far aumentare le precipitazioni o far avvenire tutto il contrario, quindi nella giornata di domani occorrerà osservare attentamente la situazione in real-time. Le zone che, dai modelli attuali, dovrebbero vedere il quantitativo maggiore di neve dovrebbero essere il teramano con qualche sconfinamento nel pescarese, così come le porzioni interne della regione.
Giuseppe Petricca
La situazione è questa: un nuovo nucleo gelido proveniente dall'est Europa sta tuffandosi in queste ore sulla nostra nazione, e già da stanotte la bassa pressione di nuova formazione andrà ad apportare le prime nevicate, che potranno essere a carattere moderato, sulla nostra regione. Nella giornata di domani, le temperature alle basse quote rimarranno più o meno costanti, eccetto il sud regionale che potrebbe risentire del richiamo caldo proveniente dal ramo ascendente del mulinello depressionario. Questo potrebbe escludere in quelle zone la neve direttamente sulle coste. La previsione si presenta quantomeno difficile ora come ora, dato che pochi km di spostamento potrebbero far aumentare le precipitazioni o far avvenire tutto il contrario, quindi nella giornata di domani occorrerà osservare attentamente la situazione in real-time. Le zone che, dai modelli attuali, dovrebbero vedere il quantitativo maggiore di neve dovrebbero essere il teramano con qualche sconfinamento nel pescarese, così come le porzioni interne della regione.
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mercoledì 8 febbraio 2012
Probabile un ulteriore e intenso peggioramento a partire da venerdì
Prima di passare alle previsioni per questo prossimo weekend, già anticipate dal titolo dell'articolo, guardiamo al tempo odierno e a quello di domani. Siamo di fronte ad un lieve aumento termico a tutte le quote durante queste ore, che si estenderà almeno fino al pomeriggio di domani. Questo garantirà un lieve e temporaneo miglioramento, che farà sciogliere qualche centimetro di neve, ma non troppo. La copertura del cielo dovrebbe infatti lasciare posto al sereno per poche ore, dato che da giovedì un nuovo nucleo di aria gelida sarà in direzione della nostra penisola.
Quindi arriviamo a quello che potrebbe accadere nella giornata di venerdì, e del quale si daranno definitive conferme o smentite nella giornata di domani. In sostanza, come configurazione barica al suolo, andremo quasi a replicare quella di una settimana fa, e sappiamo tutti quanta neve è caduta. Ora, parlare di centimetri che andranno ad accumularsi è sempre quasi un azzardo, dato che non si potrà mai essere precisi, ma come mostra la carta allegata, abbiamo elevate possibilità di ulteriori copiose nevicate su tutto il territorio regionale, e spexialmente nel teramano, dove si dovrebbero avere gli accumuli più consistenti. Comunque anche la Valle Peligna dovrebbe essere ben presa da questo nuovo peggioramento, e se tutto sarà confermato, anche noi potremmo vedere altra neve, che purtroppo andrà ad accumularsi a quella già presente, aumentando i disagi. Massima attenzione ai prossimi aggiornamenti.
Giuseppe Petricca
Quindi arriviamo a quello che potrebbe accadere nella giornata di venerdì, e del quale si daranno definitive conferme o smentite nella giornata di domani. In sostanza, come configurazione barica al suolo, andremo quasi a replicare quella di una settimana fa, e sappiamo tutti quanta neve è caduta. Ora, parlare di centimetri che andranno ad accumularsi è sempre quasi un azzardo, dato che non si potrà mai essere precisi, ma come mostra la carta allegata, abbiamo elevate possibilità di ulteriori copiose nevicate su tutto il territorio regionale, e spexialmente nel teramano, dove si dovrebbero avere gli accumuli più consistenti. Comunque anche la Valle Peligna dovrebbe essere ben presa da questo nuovo peggioramento, e se tutto sarà confermato, anche noi potremmo vedere altra neve, che purtroppo andrà ad accumularsi a quella già presente, aumentando i disagi. Massima attenzione ai prossimi aggiornamenti.
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lunedì 6 febbraio 2012
Possibilità di nuove nevicate su tutto il territorio, ma in particolare sulla fascia costiera
Nuovo peggioramento in vista, come annunciato negli scorsi articoli. Questa volta sembra che le porzioni costiere della regione avranno la maggioranza delle precipitazioni, che viste le basse temperature apportate dall'aria gelida che affluisce su di noi, si riveleranno nella maggior parte nevose anche a bassa quota.
La sinottica allegata all'articolo ci mostra molte cose, tra le quali, il profondo vortice di bassa pressione che si sta strutturando proprio durante queste ore, con un minimo di circa 980mb. Probabilmente stiamo parlando di un TLC (Tropical Like Cyclone) ma per questo attendiamo le conferme dalla disposizione dei venti, e da tutta quella serie di elemeni che andrebbero al posto giusto per categorizzarlo in questa maniera. Se dovesse essere confermato avremmo un'altra eccezionalità nel mezzo di questa ondata di freddo eccezionale. Parlando delle previsioni, come detto in apertura la fascia costiera beneficierà maggiormente delle precipitazioni nevose, che potrebbero però riuscire a sfondare (in maniera minore) anche nella Valle Peligna e nella conca di Capestrano, le vallate più ad est della regione. Dall'intensità prevista dai modelli non dovremmo avere in queste zone interne un '3 Febbraio 2012' bis, mentre sulla pedemontana orientale ma anche a quote più basse si potrebbero avere altri accumuli consistenti, oltre alla neve già presente. Situazione da monitorare molto attentamente.
Giuseppe Petricca
Giuseppe Petricca
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