Abbiamo appena avuto, in particolar modo sul territorio Abruzzese, una fase di maltempo molto acuta, che ha fatto registrare disagi nelle città costiere, così come ingenti accumuli di pioggia in montagna. La neve non è stata registrata nelle quantità previste, ma ha certamente fatto la sua prima comparsa 'seria' sulle montagne della nostra regione.
Ora siamo in un periodo di pausa tra le varie perturbazioni, ma già da domani (anzi, nelle prossime ore al Nord Ovest) avremo a che fare con un nuovo peggioramento, che in questo caso colpirà maggiormente tutto l'arco Tirrenico della nostra penisola. Questo sarà il primo rallentamento zonale con cui avremo a che fare durante il mese di Novembre.
Cosa intendiamo con 'rallentamento zonale'? Introduciamo qui il concetto di zonalità, ovvero un flusso di correnti teso e diretto da ovest verso est (westerlies) a tutte le quote, come conseguenza della rotazione terrestre e della forza di Coriolis e con una componente media diretta anche verso nord.
Quindi, possiamo interpretare la mappa postata sopra come l'esatto contrario di un moto zonale delle correnti. Per avere un esempio della definizione, questa immagine lo rappresenta perfettamente.
Quando queste non sono più tese (quindi, rallentano) allora l'Anticiclone delle Azzorre (o Oceanico) non ha problemi ad elevarsi verso nord, come possiamo ben vedere, e di far scendere lungo il suo lato orientale saccature di aria perturbata. Che è quello che succederà nei prossimi giorni, e che ha probabilità di accadere nuovamente durante l'ultima decade del mese, come mostra la mappa sotto, con il secondo rallentamento zonale:
Una condizione che sicuramente sarà da tenere sotto controllo, dato che a queste distanze temporali i modelli deterministici possono solamente indicare una linea di tendenza, e non una previsione più o meno esatta. Ci saranno altri articoli al riguardo nei prossimi giorni, per seguire l'evoluzione della situazione generale a livello Europeo.
G. Petricca
Blog connesso al sito www.vallepelignameteo.org realizzato per completarne l'informazione meteorologica.
AbruzzoMeteo » Previsioni per oggi
giovedì 14 novembre 2013
lunedì 11 novembre 2013
Aggiornamento previsionale per domani e martedì
Con l'emissione dei modelli 12z possiamo dare una visione abbastanza definitiva della situazione che andremo ad affrontare nei prossimi due giorni. Situazione che si prospetta da subito molto intensa e pericolosa per alcune zone, con accumuli precipitativi locali più che rilevanti. Prestate la massima attenzione se dovrete spostarvi nelle zone che nell'animazione sottostante vanno da una colorazione arancione ad una di rosso intenso!
Come possiamo osservare, si verrà a creare una intensa barriera di precipitazioni a partire dalle Marche fino alla nostra regione, con il passare delle ore. La regione al di sopra della nostra verrà coinvolta molto più pesantemente, ma nella seconda parte della giornata anche il Teramano e fascia costiera in generale saranno interessate da precipitazioni moderate/intense. E anche il vento farà la sua parte: secondo i modelli a disposizione si potranno avere raffiche di anche 80Km/h sulla costa Adriatica, quindi anche qui prestare molta attenzione.
Parlando della quota neve, questa si attesterà intorno ai 1300 metri in una prima fase, per poi aumentare di quota in seguito alla risalita sciroccale da Sud-Est causata dal posizionamento dei minimi di pressione al suolo. Tuttavia, le nostre montagne riceveranno la loro prima veste innevata della stagione. Questo sotto il prospetto pluviometrico per la città di Sulmona, e come possiamo vedere bene, sarà interessata da precipitazioni moderate durante il corso dei due giorni:
*UPDATE in corso di scrittura* Sono state rilevate raffiche da oltre 100Km/h in Romagna pochi minuti fa, a testimoniare l'ingresso del fronte perturbato sul Centro Italia. In Toscana e nel Nord si sono avuti i primi cali termici di un certo riguardo rispetto alle temperature che si avevano nei giorni passati.
D'ora in poi, come si dice in gergo, solamente nowcasting, ovvero osservare in tempo reale l'evoluzione della situazione e diramare allerte e avvisi se e quando necessario. Per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine: www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org
G. Petricca
Come possiamo osservare, si verrà a creare una intensa barriera di precipitazioni a partire dalle Marche fino alla nostra regione, con il passare delle ore. La regione al di sopra della nostra verrà coinvolta molto più pesantemente, ma nella seconda parte della giornata anche il Teramano e fascia costiera in generale saranno interessate da precipitazioni moderate/intense. E anche il vento farà la sua parte: secondo i modelli a disposizione si potranno avere raffiche di anche 80Km/h sulla costa Adriatica, quindi anche qui prestare molta attenzione.
Parlando della quota neve, questa si attesterà intorno ai 1300 metri in una prima fase, per poi aumentare di quota in seguito alla risalita sciroccale da Sud-Est causata dal posizionamento dei minimi di pressione al suolo. Tuttavia, le nostre montagne riceveranno la loro prima veste innevata della stagione. Questo sotto il prospetto pluviometrico per la città di Sulmona, e come possiamo vedere bene, sarà interessata da precipitazioni moderate durante il corso dei due giorni:
*UPDATE in corso di scrittura* Sono state rilevate raffiche da oltre 100Km/h in Romagna pochi minuti fa, a testimoniare l'ingresso del fronte perturbato sul Centro Italia. In Toscana e nel Nord si sono avuti i primi cali termici di un certo riguardo rispetto alle temperature che si avevano nei giorni passati.
D'ora in poi, come si dice in gergo, solamente nowcasting, ovvero osservare in tempo reale l'evoluzione della situazione e diramare allerte e avvisi se e quando necessario. Per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine: www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org
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domenica 10 novembre 2013
Primo peggioramento intenso per la stagione
Siamo alle porte con un peggioramento che coinvolgerà in modo deciso tutto il Centro-Sud della nostra penisola per qualche giorno, con precipitazioni intense su alcune zone che assumeranno carattere di persistenza, portando rapidamente gli accumuli a totali elevati.
Nell'immagine appena sopra, focalizzata sul Centro Italia, possiamo vedere il nucleo principale di bassa pressione sull'Adriatico orientale, che sarà il primo canalizzatore di sistemi perturbati per questa fase di maltempo. Il modello vede anche svilupparsi un piccolo nucleo secondario (come è sovente in queste situazioni) sul Tirreno/Lazio, ma in questo caso non sarà di particolare rilevanza allo stato attuale delle previsioni.
Avremo ovviamente un calo termico marcato rispetto alle temperature che ci hanno interessato in questi ultimi giorni, con il ritorno della neve sulle nostre montagne, a partire dai 1300/1500 metri di quota. Quindi anche la nostra vallata avrà a che fare con la sua porzione di fenomenologia, che però data la sua conformazione a conca chiusa, risulterà un po' meno intensa rispetto a quella con la quale avranno a che fare le zone Adriatiche esposte in prima battuta alla perturbazione. Ecco alcune mappe di precipitazione che si spiegano praticamente da sole:
In una prima fase, che inizierà da stasera (e non mostrata da queste due mappe, invece riferite a domani) saranno le porzioni occidentali della regione a ricevere le prime piogge. Ma questa situazione evolverà rapidamente con lo spostamento del nucleo di bassa pressione, shiftando il carico di precipitazione al lato Adriatico. Come possiamo vedere dalle mappe, le Marche saranno prese praticamente in pieno dalla ritornante perturbata durante la prima metà della giornata di Lunedì, mentre le porzioni settentrionali Abruzzesi saranno interessati nella seconda metà della giornata, con accumuli molto rilevanti (dell'ordine dei 40/80mm cumulati in 6h)!
Inoltre la fascia costiera avrà a che fare anche con raffiche di vento a tratti intense, vista la sua esposizione totale al sistema perturbato, anche dell'ordine dei 60/80Km/h.
Insomma, avremo a che fare con la prima vera 'rottura' autunnale, che aprirà la strada alla stagione in corso, anche se con un po' di ritardo. La situazione è sicuramente preoccupante per le zone che riceveranno i quantitativi maggiori di precipitazioni, dato che saranno spalmati su poche ore, quindi è sicuramente consigliabile prestare la massima attenzione. Domattina ci sarà un altro aggiornamento sulle previsioni, mentre per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine: www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org
G. Petricca
Nell'immagine appena sopra, focalizzata sul Centro Italia, possiamo vedere il nucleo principale di bassa pressione sull'Adriatico orientale, che sarà il primo canalizzatore di sistemi perturbati per questa fase di maltempo. Il modello vede anche svilupparsi un piccolo nucleo secondario (come è sovente in queste situazioni) sul Tirreno/Lazio, ma in questo caso non sarà di particolare rilevanza allo stato attuale delle previsioni.
Avremo ovviamente un calo termico marcato rispetto alle temperature che ci hanno interessato in questi ultimi giorni, con il ritorno della neve sulle nostre montagne, a partire dai 1300/1500 metri di quota. Quindi anche la nostra vallata avrà a che fare con la sua porzione di fenomenologia, che però data la sua conformazione a conca chiusa, risulterà un po' meno intensa rispetto a quella con la quale avranno a che fare le zone Adriatiche esposte in prima battuta alla perturbazione. Ecco alcune mappe di precipitazione che si spiegano praticamente da sole:
In una prima fase, che inizierà da stasera (e non mostrata da queste due mappe, invece riferite a domani) saranno le porzioni occidentali della regione a ricevere le prime piogge. Ma questa situazione evolverà rapidamente con lo spostamento del nucleo di bassa pressione, shiftando il carico di precipitazione al lato Adriatico. Come possiamo vedere dalle mappe, le Marche saranno prese praticamente in pieno dalla ritornante perturbata durante la prima metà della giornata di Lunedì, mentre le porzioni settentrionali Abruzzesi saranno interessati nella seconda metà della giornata, con accumuli molto rilevanti (dell'ordine dei 40/80mm cumulati in 6h)!
Inoltre la fascia costiera avrà a che fare anche con raffiche di vento a tratti intense, vista la sua esposizione totale al sistema perturbato, anche dell'ordine dei 60/80Km/h.
Insomma, avremo a che fare con la prima vera 'rottura' autunnale, che aprirà la strada alla stagione in corso, anche se con un po' di ritardo. La situazione è sicuramente preoccupante per le zone che riceveranno i quantitativi maggiori di precipitazioni, dato che saranno spalmati su poche ore, quindi è sicuramente consigliabile prestare la massima attenzione. Domattina ci sarà un altro aggiornamento sulle previsioni, mentre per la situazione in real-time, potete consultare queste pagine: www.abruzzometeo.org - www.vallepelignameteo.org
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giovedì 11 aprile 2013
Cambio di regime all'orizzonte?
Sembra che siamo di fronte ad un cambio circolatorio più o meno netto per quanto riguarda i prossimi giorni, che li rendono quindi il primo serio break dalla catena di perturbazioni Atlantiche che ci stava interessando ormai da molte settimane. L'anticiclone subtropicale prima e oceanico poi (nel long range) riusciranno ad elevarsi di latitudine, e ad interessare principalmente il bacino Occidentale e Centrale del Mediterraneo.
Nella mappa allegata sopra vediamo la genesi di questa dinamica atmosferica, con un profondo vortice depressionario che va a posizionarsi proprio nel MedioAtlantico, causando quindi sulle nostre zone (Europa Occidentale e Meridionale) l'arrivo dell'anticiclone subtropicale. Questo sta a significare maggiori possibilità di cieli sereni su gran parte del paese, e temperature in aumento rispetto a quelle alle quali ci eravamo abituati nel recente passato.
Tuttavia, a quanto emerge dalle ultime proiezioni dei maggiori modelli di previsione, il lato orientale della nostra penisola potrebbe subire l'influenza del ramo discendente dell'anticiclone stesso, e quindi portare qualche refolo di aria più fresca e perturbata a raggiungere le zone Adriatiche e Meridionali Italiane, in particolare a partire da domenica pomeriggio/sera fino ai primi giorni della prossima settimana. Comunque ci torneremo quando si avranno maggiori proiezioni al riguardo. Per adesso, prendiamoci questo assaggio di primavera (versione soleggiata).
Giuseppe Petricca
Nella mappa allegata sopra vediamo la genesi di questa dinamica atmosferica, con un profondo vortice depressionario che va a posizionarsi proprio nel MedioAtlantico, causando quindi sulle nostre zone (Europa Occidentale e Meridionale) l'arrivo dell'anticiclone subtropicale. Questo sta a significare maggiori possibilità di cieli sereni su gran parte del paese, e temperature in aumento rispetto a quelle alle quali ci eravamo abituati nel recente passato.
Tuttavia, a quanto emerge dalle ultime proiezioni dei maggiori modelli di previsione, il lato orientale della nostra penisola potrebbe subire l'influenza del ramo discendente dell'anticiclone stesso, e quindi portare qualche refolo di aria più fresca e perturbata a raggiungere le zone Adriatiche e Meridionali Italiane, in particolare a partire da domenica pomeriggio/sera fino ai primi giorni della prossima settimana. Comunque ci torneremo quando si avranno maggiori proiezioni al riguardo. Per adesso, prendiamoci questo assaggio di primavera (versione soleggiata).
Giuseppe Petricca
giovedì 4 aprile 2013
Ancora altri giorni in compagnia del tempo variabile
Come da titolo, avremo a che fare con un continuo alternarsi di periodi perturbati e tempo variabile/soleggiato. La causa, che provocherà questa dinamica almeno fino all'inizio della prossima settimana, è da ricercarsi nella ferita barica che si ri-aprirà sul Mediterraneo Centrale grazie all'arrivo della seconda perturbazione del mese di Aprile, come si può benissimo vedere dalla mappa allegata sotto.
Questa nuova perturbazione coinvolgerà maggiormente il Nord-Ovest della nostra nazione ed il suo lato tirrenico, lasciando in un primo momento scoperto il centro e causando al meridione una rimonta anticiclonica piccola, ma decisa, con una isoterma di +15°C ad 850hpa (ca 1500m) in pieno Ionio, e la +20°C subito dietro. Tuttavia, con il suo lento spostamento verso est arriverà ad interessare anche le nostre zone.
Ma lo farà... a tratti, ovvero con alternanza continua di tempo perturbato e tempo soleggiato, visto il suo continuo indugiare sull'area italica. Le precipitazioni tenderanno quindi ad essere di veloce risoluzione, m a potranno assumere intensità molto variabile, in riferimento a come i vari fronti si andranno a relazionare con l'orografia del territorio. Per vedere un possibile 'sblocco' si dovranno attendere i giorni che vanno oltre la prima decade, con una possibile rimonta anticiclonica sul nostro paese, ma ci torneremo.
Ma lo farà... a tratti, ovvero con alternanza continua di tempo perturbato e tempo soleggiato, visto il suo continuo indugiare sull'area italica. Le precipitazioni tenderanno quindi ad essere di veloce risoluzione, m a potranno assumere intensità molto variabile, in riferimento a come i vari fronti si andranno a relazionare con l'orografia del territorio. Per vedere un possibile 'sblocco' si dovranno attendere i giorni che vanno oltre la prima decade, con una possibile rimonta anticiclonica sul nostro paese, ma ci torneremo.
Giuseppe Petricca
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