AbruzzoMeteo » Previsioni per oggi

lunedì 14 giugno 2010

Analisi della Situazione Meteorologica al 14/06/2010.

Nuova Analisi Meteorologica, la seconda per questo mese di Giugno 2010, che ci porta direttamente nella fine della prima ondata calda della stagione estiva, che è riuscita a portare anche i +40.0°C in una località della Puglia (come scritto sulla pagina Facebook Meteo Aquilano qui), e che per Sulmona ha fatto toccare i +35.2°C di massima il giorno 11.
Ora la situazione sta lentamente evolvendo, come si era anticipato nello scorso Commento ai Modelli: la goccia fredda stazionante sui Pirenei ha iniziato lentamente a traslare verso est, e già nella giornate di oggi e ieri, ha apportato maltempo sulle regioni del nord-ovest. Ora questo movimento farà si che tutto il nord e parte del centro lato tirrenico in primis, siano interessati dal peggioramento, che potrebbe essere intenso su alcune zone. Ma passiamo all'analisi della sinottica, come di consueto:
Come possiamo osservare, c'è una notevole differenza rispetto alla scorsa Analisi (qui) principalmente sull'Oceano Atlantico dove ora abbiamo la predominanza assoluta dell'Anticiclone delle Azzorre che si sta anche spingendo verso latitudini settentrionali diretto verso l'arcipelago britannico. Immediatamente alla sua destra, verso est, vediamo tutta una serie di basse pressioni (Vakur, Doris e la più vicina Eliane) che contrastano la sua avanzata e lasciano un corridoio freddo aperto fino alle nostre latitudini. Inoltre possiamo notare l'avanzata di un primo fronte freddo sull'Italia, mentre un secondo è in discesa dalla Francia. Questi sono stati i responsabili del peggioramento temporalesco al nord-ovest in questi giorni, e lo saranno per quello anticipato in apertura di Analisi. I modelli vedono persistere questa situazione perturbata al centro-nord per alcuni giorni, mentre il sud dovrebbe risultare ancora protetto dall'anticiclone africano, comunque con temperature in diminuzione.

Passando lo sguardo al lungo termine, i due principali Centri di Calcolo (GFS ed ECMWF) sono leggermente discordi su come potrebbe essere il prossimo weekend. Il primo vede un'apertura diretta lungo il fianco sinistro dell'anticiclone pilotando così una discesa fredda dalla Scandinavia che riporterebbe le temperature quasi sicuramente sottomedia per il periodo con tempo molto perturbato, mentre il secondo vede qualcosa di simile, ma molto più attenuata e che dovrebbe lambire solamente l'arco alpino. Vista la distanza temporale, e le differenze tra i modelli ci ritorneremo nel prossimo Commento.

Lasciate feedback o commenti se volete, come sempre. ;)
Grazie del Vostro tempo
Giuseppe Petricca

Reanalisi I decade di Giugno 2010.

Mi ci è voluto un po' più tempo del previsto, causa impegni universitari, ma sono riuscito stasera ad elaborare il grafico e i dati di reanalisi per la prima decade di questo mese. Prima farò un excursus di eventuali nuovi record giornalieri o periodici in riferimento ai parametri climatici per eccellenza, ovvero le temperature e le precipitazioni riguardo alla mia stazione meteo di Sulmona; poi passerò al commento per tutta la decade. Anche questa sarà una nuova rubrica che cercherò di aggiornare il più spesso possibile, per farvi seguire l'andamento climatico della mia località.

Tutti voi ricorderete benissimo i primi 5 giorni di questo mese, quando abbiamo avuto tempo altamente instabile, temperature di molto (se non moltissimo) sottomedia mensile e precipitazioni diffuse su tutto il territorio. Come scritto in qualche articolo precedente, altri anni come il 2005/2006 e lo stesso 2009, hanno fatto vedere che le possibilità per una fenomenologia del genere non sono poi così remote, comunque questa ondata di freddo (che ha interessato più le minime che le massime giornaliere) ha riscritto qualche record, eccoli qui di seguito:

01/06: nuova minima +5.4°C (precedente 2006 +7.6°C)
04/06: nuova minima +7.3°C (precedente 2006 +9.0°C)

Nessun nuovo record per le medie o le massime giornaliere.
Continuando negli ultimi cinque giorni della decade invece, si nota una veloce inversione di tendenza: infatti nei giorni 9 e 10 abbiamo rasentato i valori dell'annata estiva 2003, che tutti ricorderete essere stata molto torrida. Tutto questo è stato causato dalla prima ondata calda africana della stagione (come rimarcato nei precedenti articoli) che sta volgendo al termine proprio in queste ore (a tal proposito scriverò appena terminato questo articolo, una nuova Analisi Meteorologica).

Per quanto riguarda le precipitazioni, abbiamo avuto accumuli interessanti il giorno 3 ed il 4 con 8.0mm e 15.4mm rispettivamente, con il grosso delle piogge che è stato fermato dagli appennini verso est.

Per finire analizziamo un grafico che ritroveremo molte volte in questo tipo di articoli, ovvero una comparazione tra le medie per le minime, medie e massime di tutti gli anni che mi ritrovo a disposizione da quando ho la stazione meteorologica (come potete vedere il 2003).
Se consideriamo solamente i primi 5 giorni di questa decade (non vale ai fini statistici, ma è comunque molto indicativa) in riferimento alla media mensile, saremmo stati ben 8.5°C sottomedia! Un valore di tutto rispetto che indica quanto sia stata incisiva nelle nostre zone (Valle Peligna) questa bordata fredda. Il successivo forte rialzo termico, come si evince dal grafico, ha riportato la media massime sopra la norma ma non è riuscita a risollevare la media minime che si attesta ad essere la seconda più fredda escluso il 2006 (che come potete osservare tiene sicuramente testa). Il cambio di circolazione comunque è stato netto e ci ha pilotato direttamente nella seconda decade del mese, che sarà oggetto della prossima Reanalisi.

Lasciate pure feedback e commenti se volete, come sempre! ;)
Grazie del Vostro tempo
Giuseppe Petricca

giovedì 10 giugno 2010

Commento ai modelli 10/06/2010.

Le condizioni meteorologiche sulla Valle Peligna, ma sul centro italia e quasi tutta la nazione (eccetto qualche area del nord ovest, interessata da piogge ed alcuni temporali) sono radicalmente cambiate. Sicuramente tutti lo avete avvertito visto che siamo passati nei primi dieci giorni del mese (se riesco domani o dopodomani scriverò il resoconto per la prima decade) dalla minima record di +5.4°C ad oggi con +14.1°C; per le massime da una +19.5°C ad una +32.9°C.
Avevamo lasciato, con lo scorso Commento qui, tracciata la possibilità di una ondata di caldo sulle nostre zone, mentre nell'ultima Analisi (che trovate sotto questo post) si era parlato della differenza evolutiva presentata dai due principali Centri di Calcolo mondiali: GFS vedeva uno spostamento della saccatura verso est mentre ECMWF vedeva la stessa saccatura isolarsi in cut-off (vedi nota sotto) e quindi continuare a pilotare aria calda sahariana sulla penisola. Il tempo sembra aver dato ragione al modello europeo questa volta, come possiamo vedere dalle due mappe geopotenziali 500hpa che abbiamo imparato a conoscere, messe a confronto sulle +120h (Martedì 15 Giugno, 12z):

.
Per ricordare: i Geopotenziali sono la misura dell'altezza dal suolo alla quale possiamo trovare una determinata pressione (qui i 500hpa).

E' evidente la corrispondenza univoca presente tra le due cartine, con l'Alta Pressione delle Azzorre che va ad elevarsi in diagonale SW-NE sotto la spinta delle basse pressioni sul Labrador e che quindi provoca proprio l'isolamento in cut-off della depressione sulla penisola iberica. ECMWF (immagine di destra) appare leggermente meno drastica, proponendo ancora un debole corridoio fresco aperto sul Centro Europa, cosa vista in maniera molto minore da GFS.
Prima abbiamo detto che l'evoluzione ha forse dato ragione al modello inglese (forse perchè mancano ancora 2-3 giorni per questa configurazione, e quindi avremo tempo per le verifiche) ma è necessario dire che una parte delle prospettive dell'americano sono state recepite ed assimilate: stiamo parlando del fatto che il tutto si sarebbe mosso lentamente verso est. Nelle prime proiezioni quattro giorni fa le precipitazioni dovevano restare relegate all'arco alpino, mentre già oggi abbiamo avuto maltempo su una buona parte del nord-ovest. Sembra che con l'inizio della prossima settimana, tutta la struttura barica potrebbe riuscire a "scavare" una parte della sua strada verso est, estendendo il cattivo tempo a tutto il Nord Italia ed alle alte regioni tirreniche, mentre il centro ed il sud sarebbero ancora saldamente in mano all'Anticiclone Sutropicale.

Questo per il settentrione italiano, ma in particolare, fino al limite estremo delle proiezioni (+7giorni) e andando nel territorio delle pure linee di tendenza, non si vede una fine a questa prima seria ondata di caldo estiva, almeno per le regioni centro-meridionali. I disagi potrebbero essere quindi accentuati da questa persistenza, quindi se davvero la situazione dovesse evolvere così prendete sempre le massime precauzioni possibili quando si sta all'aperto. Ritorneremo sicuramente sulla situazione nei prossimi aggiornamenti. Ricordo che per Sulmona e la Valle Peligna in generale potete seguire la situazione aggiornata sull'ondata di caldo in questa pagina.

Lasciate pure feedback e commenti se volete, come sempre. ;)
Grazie del vostro tempo
Giuseppe Petricca

Nota. Cut-off: si definisce tale una bassa pressione che in primo luogo era alimentata dal classico flusso freddo da nord, ma che poi per interferenze anticicloniche va ad isolarsi e rimanere più o meno sulle stesse zone fino al suo completo colmamento.

lunedì 7 giugno 2010

Analisi della Situazione Meteorologica al 07/06/2010.

Eccoci alla prima Analisi Meteorologica per il primo mese estivo dell'anno. Ci siamo appena lasciato alle spalle un periodo sicuramente inusuale per l'inizio di giugno, con temperature molto sottomedia e tempo prettamente autunnale. Per darvi un'idea, alla fine del giorno 5 la media mensile (certo direte, inutile vedere la media mensile nei primi cinque giorni. Ma questa può essere un interessante indice in qualsiasi periodo) era di 8.5°C sottomedia! Si, avete capito bene. L'unico anno che si avvicina più o meno a questo trend nel mio storico da quando ho la stazione (2003) è il 2006 che però non ha raggiunto i valori minimi di temperatura raggiunti quest'anno. Per completare questo piccolo excursus, c'è un record di temp minima da aggiornare: per il primo giorno del mese, il nuovo valore minimo è pari a +5.4°C che soppianta il +7.6°C, sempre del 2006.
Passiamo ora alla sinottica, come sempre, e analizziamo la situazione attuale sul continente europeo. Notiamo in questa occasione un'abbondanza di figure depressionarie (Doris, Cordula e la conosciuta -dalla precedente Analisi- Bergthora che dopo aver aperto il corridoio alla precedente passata fredda, per effetto della circolazione atmosferica si sta allontanando verso NE). Ad ovest, sull'Oceano Atlantico, è presente l'Anticiclone delle Azzorre ben disteso sui paralleli. La bassa pressione Doris sarà l'artefice di quello che, con tutta probabilità, accadrà durante questa settimana: stiamo parlando, come anticipato nello scorso Commento qui, della prima rimonta calda di aria di origine subtropicale africana che dovrebbe iniziare a farsi sentire in maniera marcata da mercoledì ed insistere sulla nostra regione almeno fino a sabato, grazie allo sprofondamento della stessa verso la penisola iberica. Già nella giornata di oggi abbiamo superato per la prima volta in quest'anno i +30°C (nessun record in questo caso), e nelle prossime sicuramente andremo molto più su, e probabilmente si potranno raggiungere anche i +35°C sempre con ambiente secco in riferimento all'umidità. Consultate la pagina sulle Ondate di Calore presente sul sito da un paio di anni ormai, e attiva ogni estate per essere aggiornati sulla situazione.

Rivolgendo uno sguardo veloce al lungo termine previsionale, si aprono due strade per i due principali centri di calcolo: la prima vista da GFS che relegherebbe il futuro della fiammata calda alle estreme regioni meridionali e coinvolgerebbe il centro ed il nord in tempo pressochè perturbato da temporali diurni; la seconda vista da ECMWF che invece proietta la falla iberica isolarsi in cut-off (vedi nota sotto) e rimanere stabile in loco, quindi non avanzando verso est e continuando a coinvolgere il nostro paese sotto l'influenza dell'anticiclone subtropicale. Ma queste differenze non sono oggetto di un'Analisi, e verranno (se riproposte) analizzate nel prossimo Commento ai Modelli.

Lasciate feedback e commenti se volete, come sempre.
Grazie del vostro tempo
Giuseppe Petricca

Nota. Cut-off: si definisce tale una bassa pressione che in primo luogo era alimentata dal classico flusso freddo da nord, ma che poi per interferenze anticicloniche va ad isolarsi e rimanere più o meno sulle stesse zone fino al suo completo colmamento.

giovedì 3 giugno 2010

Commento ai Modelli 03/06/2010.

Eccoci al primo Commento modellistico per l'estate meteorologica (ricordo che per convenzione in questa materia, l'estate inizia il 1° Giugno e termina il 31 Agosto). Come anticipato nella scorsa Analisi qui siamo andati incontro ad un periodo fortemente sottomedia per questi primi giorni del mese, con temperature basse durante l'arco della giornata, pioggia e vento. E anche da quello che si riesce a vedere affacciandosi dalla finestra (a titolo di esempio allego qui di sotto la mia webcam odierna) potremmo definire questo periodo come prettamente autunnale invece che pre-estivo, dato che anche mentre sto scrivendo ora, fuori continua a piovere.
Questo periodo comunque, per le nostre zone adriatiche, sta per volgere al termine con l'arrivo da ovest di un promontorio anticiclonico prima oceanico che assumerà subito dopo caratteristiche subtropicali: quindi aumento sostanziale delle temperature e cieli che torneranno ad essere prevalentemente sereni, disturbati al massimo nel pomeriggio da qualche cella temporalesca sulla fascia appenninica. I due principali centri di calcolo, GFS ed ECMWF, sono pressoché concordi lungo tutta la linea previsionale fino al lungo termine: queste due mappe prese dal modello americano mostrano la situazione geopotenziale a 500hpa (5500m ca) e le temperature ad 850hpa (1500m ca).

Per ricordare: i Geopotenziali sono la misura dell'altezza dal suolo alla quale possiamo trovare una determinata pressione (qui i 500hpa).

Come possiamo osservare dalla prima, un piccolo cavo d'onda depressionario spingerà sulla nostra penisola il promontorio anticiclonico sopra citato. Le mappe sono riferite al pomeriggio di questa domenica, segno quindi che il weekend dovrebbe essere parzialmente salvo, almeno nella sua parte finale. Potremmo avere qualche disturbo ancora sottoforma di rovescio temporalesco tra oggi e domani, poi il bel tempo dovrebbe accompagnarci almeno fino alla metà della prossima settimana.

Sembra però che l'estate faccia abbastanza fatica ad ingranare in questa prima parte di stagione -anche se comunque abbiamo a disposizione ancora un mese intero per tirare le somme- dato che tutti e due i modelli mostrano una possibile nuova interferenza atlantica a partire da venerdì prossimo. Per adesso, tuttavia, causerebbe solamente maltempo al centro nord e lato tirrenico, mentre le nostre regioni ed il sud italia dovrebbero essere più protette ma soprattutto potrebbero andare incontro alla prima vera ondata calda della stagione, con temperature che schizzerebbero sicuramente oltre i +30°C/+32°C. La distanza temporale, come sempre in questi casi è nostra nemica, quindi rianalizzeremo la situazione nei prossimi articoli.

Lasciate pure commenti o feedback se volete! ;)
Grazie del vostro tempo
Giuseppe Petricca